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Lautaro, frecciata agli ex compagni dell’Inter: “Nel 2022 pensavano al Qatar, io non saltavo una gara”

Lautaro seduto in panchina con pettorina verde da allenamento

Lautaro Martinez è tornato a parlare del Mondiale 2022 e di uno dei periodi più complicati della sua carriera. Il capitano dell’Inter, in un’intervista rilasciata ai canali ufficiali della Federazione calcistica argentina, ha ricordato le settimane precedenti alla Coppa del Mondo in Qatar, soffermandosi anche sul diverso atteggiamento avuto da alcuni compagni di squadra.

All’epoca Lautaro arrivò al Mondiale con una caviglia malconcia. Un problema fisico che, come ha ricordato più volte negli anni successivi, condizionò il suo rendimento e non venne considerato abbastanza quando arrivarono le critiche per le sue prestazioni con l’Argentina.

Lautaro: “Non voglio perdere un allenamento”

Il centravanti dell’Inter ha spiegato ancora una volta quale sia il suo approccio al lavoro e alla maglia del club. Una mentalità che, secondo le sue parole, lo portò a continuare a giocare anche quando le condizioni fisiche non erano ottimali.

“Ne avevo parlato anche in un documentario e in un’intervista che avevo fatto con le persone del mio club, dell’Inter. Raccontavo un po’ come sono fatto: non voglio perdere un allenamento, non voglio saltare nessuna partita”.

Il capitano nerazzurro ha poi fatto riferimento proprio alle settimane che precedettero il Mondiale in Qatar, quando la priorità di alcuni giocatori era inevitabilmente legata all’imminente appuntamento con la propria nazionale.

“Tre o quattro compagni pensavano più al Mondiale che al club”

Il passaggio più significativo dell’intervista riguarda proprio il confronto con alcuni compagni dell’Inter. Lautaro ha spiegato che, in quel periodo, tre o quattro giocatori della rosa avevano problemi fisici e avrebbero avuto un atteggiamento differente dal suo.

“In quel periodo c’erano tre o quattro compagni dell’Inter che avevano anche loro dei problemi fisici e pensavano più al Mondiale che al club“.

Una frase che evidenzia il modo in cui Lautaro interpretava quel momento della stagione. Il Mondiale era ormai alle porte, ma per lui non poteva rappresentare un motivo sufficiente per tirarsi indietro con l’Inter.

“Non potevo abbandonare la nave”

Lautaro ha poi spiegato il motivo della sua scelta. Il rapporto con l’Inter e il senso di responsabilità nei confronti del club hanno avuto un peso importante nella sua decisione di continuare a scendere in campo.

“Io invece sono diverso. Sono una persona fedele a chi mi apre le porte, a chi mi tratta in maniera incredibile. Sono responsabile nei confronti del mio lavoro, perché lo sento dentro di me”.

Da qui la scelta di non fermarsi:

“In quel momento sentivo che non potevo abbandonare la nave, lasciare il club. E quindi ho continuato a giocare”.

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