Il portiere del Bruges torna a Milano da avversario in Champions League: il legame con i nerazzurri resta forte, ma in campo non ci sarà spazio per i sentimenti.
San Siro, i vecchi compagni e tre anni che hanno lasciato il segno. Per Yann Sommer, la sfida di Champions League tra Inter e Bruges sarà un ritorno carico di emozioni. Il portiere svizzero, passato al club belga in estate dopo la scadenza del contratto, ritroverà una squadra e una città che sente ancora vicine. Questa volta, però, proverà a fermarle.
Nell’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, Sommer alterna ricordi, affetto e ambizione. Il messaggio più significativo arriva proprio quando si rivolge ai tifosi nerazzurri:
“Grazie. Grazie ancora per questi tre anni meravigliosi. Errori, trionfi, notti indimenticabili, ci metto dentro tutto. I tifosi nerazzurri sono speciali, come è speciale l’Inter. Ma, perdonatemi, adesso difendo il Bruges e voglio vincere di nuovo a San Siro“.
Sommer torna a San Siro: “L’Inter sarà sempre casa”
Il trasferimento in Belgio ha aperto un capitolo diverso della sua carriera, ma non ha cancellato il rapporto costruito a Milano. Sommer racconta di essere rimasto in contatto con diversi protagonisti della sua esperienza nerazzurra, da Akanji a Calhanoglu e Pavard, fino allo staff dei portieri.
“L’Inter sarà sempre casa, per me non si gioca in trasferta”.
Parole che spiegano il significato di questa partita. Sommer tornerà nello stadio in cui ha conquistato trofei e vissuto grandi serate europee, trovandosi di fronte compagni dei quali conosce qualità e abitudini. La familiarità, però, dovrà lasciare spazio alla concentrazione: il Bruges arriva con l’ambizione di sorprendere anche in Champions.
L’addio all’Inter e la scelta condivisa: “Il momento giusto per separarci”
Nell’intervista, il portiere chiarisce anche come sia maturata la separazione. Alla domanda se si aspettasse di restare più a lungo o di ricevere una proposta di rinnovo, Sommer esclude delusioni:
“No, assolutamente. Ne abbiamo parlato insieme e sia il club sia io abbiamo deciso che fosse il momento giusto per separarci“.
Una scelta condivisa, dunque, che non ha rovinato il legame con l’ambiente. Lo svizzero definisce quello nerazzurro un capitolo straordinario della propria carriera e difende anche il valore del suo ultimo anno, pur segnato da alcune critiche.
Il ricordo più felice resta la notte contro il Barcellona. Quello più doloroso, invece, è la finale di Champions persa contro il Paris Saint-Germain: una ferita che Sommer riconosce, senza permetterle di cancellare quanto costruito lungo il percorso.
Sommer difende Martinez e avverte: “L’Inter può vincere la Champions”
Il ritorno sarà anche l’occasione per ritrovare Josep Martinez, diventato il suo erede nella porta nerazzurra. Sommer respinge i giudizi negativi sullo spagnolo e gli riconosce le qualità per sostenere quella responsabilità:
“È un ottimo portiere, con potenziale, e poi un bravissimo ragazzo: avevamo un gran bel rapporto a Milano”.
Anche l’Inter di Chivu riceve parole importanti. Sommer la descrive come una squadra più aggressiva ed europea, con la qualità necessaria per vincere la Champions League.
Affrontarla richiederà quindi una prestazione all’altezza. Il portiere conosce bene la forza dei nerazzurri e l’effetto di San Siro, ma stavolta proverà a trasformare quello stadio in una serata felice per il Bruges. Il passato resta speciale; l’obiettivo, adesso, è batterlo.
