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Lautaro Martinez torna da Buenos Aires a pochi giorni dal Parma: Chivu valuta il riposo

Lautaro Martínez, capitano dell'Inter, esulta durante una partita con la maglia nerazzurra

Lautaro Martinez rientrerà a Milano soltanto due giorni prima della sfida contro il Parma dopo la gara d’addio di Messi con l’Argentina. Il capitano nerazzurro sarà l’ultimo giocatore dell’Inter a tornare dalla sosta delle Nazionali.

L’impiego contro il Parma quasi impossibile

Secondo ‘TyC Sports’, l’utilizzo del Toro nella partita di campionato è da considerarsi quasi impossibile. Cristian Chivu è orientato a concedergli un turno di riposo, vista la brevità dei tempi di recupero e l’assenza quasi totale di allenamenti prima della gara.

Un viaggio di 11.000 chilometri da Buenos Aires a Milano in 48 ore rende complicato qualsiasi impiego dal primo minuto.

Il calendario successivo della squadra aggrava ulteriormente la situazione. I nerazzurri affronteranno sette partite in 21 giorni: Bruges e Shakhtar Donetsk in Champions League, oltre a Bologna, Fiorentina, Venezia e il derby contro il Milan in Serie A. Una sequenza di intensità estrema che rende ancora più delicata la gestione delle energie.

Lo stato di forma straordinario di Lautaro

Rinunciare a Lautaro in questo momento rappresenta però un sacrificio enorme per l’Inter. L’attaccante attraversa un periodo di eccezionale rendimento sia con la maglia dell’Argentina sia con il club.

Nelle ultime quattro gare della Nazionale ha segnato quattro reti, di cui due contro Svizzera e Inghilterra ai Mondiali, oltre ai gol contro Bolivia e Burkina Faso. Con l’Inter ha realizzato quattro gol nelle ultime cinque presenze, incluse le doppiette decisive nei big match contro Roma e Napoli.

Lautaro è anche diventato il terzo miglior marcatore della storia dell’Albiceleste con 42 reti totali, dietro soltanto a Messi e Batistuta. La gestione delle energie sarà fondamentale per affrontare al meglio il prossimo blocco di impegni. Chivu dovrà bilanciare l’esigenza di preservare il capitano con il rischio di privarsi di un giocatore in stato di grazia proprio quando il calendario si fa più difficile.

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