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Bastoni: salta fuori il retroscena sul Barcellona! Ecco cos’è successo in casa Inter

Alessandro Bastoni con la maglia dell'Inter numero 95 applaude durante una celebrazione con lo scudetto 2025-26

Bastoni torna a essere colonna portante (o non ha mai smesso di esserlo) dell’Inter dopo una primavera, quella scorsa, di tentennamenti. ‘La Gazzetta dello Sport’ rivela che il difensore aveva aperto concretamente alla cessione ma ora tutto è cambiato.

Bastoni e il Barcellona: quando la cessione sembrava inevitabile

Tutto è cominciato con una crisi vera. Non una semplice flessione, ma una turbolenza che aveva spinto Alessandro Bastoni a cercare vie d’uscita dall’Inter. Secondo quanto rivela ‘La Gazzetta dello Sport’, il difensore aveva ricevuto segnali invitanti dal Barcellona e aveva comunicato alla società nerazzurra la propria disponibilità a partire. Il club catalano rappresentava un’alternativa concreta, non una semplice suggestione di mercato.

Bastoni vedeva in quella soluzione un modo per voltare pagina dopo una stagione complicata, segnata da episodi che lo avevano messo sotto pressione. Il ‘caso’ con Kalulu contro la Juve, l’espulsione contro la Bosnia, situazioni che avevano creato un’atmosfera pesante attorno al suo nome.

L’Inter però aveva fissato un prezzo altissimo: non meno di 60 milioni di euro. Una cifra che nemmeno il Barcellona, pur interessato, intendeva avvicinare. Il mercato non ha così creato le condizioni per una separazione intelligente, come scrive la Rosea. E così quella che sembrava una rottura definitiva si è trasformata in uno spazio per ricominciare.

Chivu e la Nazionale: i pilastri della permanenza

La svolta è arrivata da due direzioni simultanee. Da una parte, Chivu non ha mai messo in discussione il valore di Bastoni, sostenendolo quando la fiducia era minima. Dall’altra, gli interisti della Nazionale lo hanno confortato, aiutandolo a rivalutare le proprie certezze.

Bastoni ha compreso che fuggire avrebbe significato ammettere la sconfitta. Quell’analisi ha fatto la differenza. Ha riconquistato la serenità guardando gli occhi della figlia Azzurra, isolandosi con gli affetti più sinceri. Nel momento in cui vinceva il suo terzo scudetto con l’Inter, stava già preparando la stagione della rivincita.

I due gol in Nazionale hanno certificato il cambio di prospettiva. Soprattutto quello “folle e bellissimo” segnato al Stade de France contro la Francia, davanti a 76.000 tifosi. Bastoni ha smentito velocemente gli scettici che sottolineavano la sua scarsa abitudine alla difesa a quattro.

Dopo Zenica e l’espulsione che aveva accompagnato l’Italia fuori dal Mondiale, il difensore ha costruito una media realizzativa da centravanti di razza: una rete a partita. Non tutti sarebbero tornati a grandi livelli in così poco tempo. Ha saputo azzerare il conta-errori e pensare a uno sviluppo diverso della vita.

Il rinnovo come coronamento della rinascita

Qual è il passo successivo per l’Inter? Bastoni è entrato nella lista dei difensori che dovranno discutere il rinnovo del contratto, in scadenza nel 2028. ‘La Gazzetta’ descrive il passaggio come “lungo ma anche incisivo“: da sicuro partente a colonna portante. Un rapporto che sembrava incanalato verso l’interruzione si è trasformato in un’occasione per renderlo migliore.

Le prossime settimane vedranno l’Inter e Bastoni seduti al tavolo per blindare il futuro. Il difensore ha dimostrato di possedere la mentalità per superare le crisi: centinaia di partite già giocate in carriera, non si è fatto condizionare da un paio di episodi negativi.

Ha riconquistato gli italiani con un gol fondamentale proprio contro Kalulu, il compagno coinvolto nel caso che lo aveva turbato. Lo scenario è completamente invertito rispetto a pochi mesi fa. L’Inter ha un difensore rinato, determinato a costruire il suo futuro in nerazzurro.

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