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Inter, il Milan frena ma non basta: il calendario non aiuta gli azzurri

Chivu in panchina con l'Inter

Nonostante il passo falso del Milan, la corsa scudetto dei nerazzurri resta complicata. Il calendario delle prossime sfide si presenta insidiosi, e serve concentrazione massima per non dare adito alle speranze delle inseguitrici di crescere.

A lanciare l’allarme per l’Inter è Beppe Bergomi che intervistato da Gian Luca Rossi, ha sottolineato come la squadra di Chivu debba affrontare un periodo cruciale senza sottovalutare le avversita.

Bergomi: “Il campionato è molto aperto”

Bergomi ha voluto sottolineare come il percorso dell’Inter sia tutt’altro che in discesa, mettendo in guardia i tifosi e la squadra sulla reale difficolta delle prossime sfide che attendono i nerazzurri:

“Il campionato è molto aperto perché l’Inter ha un calendario non difficile, di più. Ha fuori casa società importanti come Fiorentina, Bologna, Lazio, Como e in casa devi affrontare la Roma. L’Inter deve essere forte mentalmente e andare oltre”.

Gruppo Inter durante una partita di Champions
giocatori dell’Inter in campo durante una partita di Champions

Inter, tra gestione Mentale e l’ombra del Napoli

Il dibattito poi si sposta sulla gestione del vantaggio e sulla condizione fisica della rosa. Molti si chiedono se un margine di 8 punti possa essere considerato una garanzia ma l’ex difensore campione del mondo nel ’82 invita alla prudenza. Secondo l’ex capitano, più che i muscoli, sarà la testa a fare la differenza, specialmente ora che alcune avversarie dirette sembrano aver trovato una quadratura ideale:

Sulla gestione del momento e sulla forza degli avversari Bergomi ha aggiunto:

“Calo fisico? se arriva in questo momento della stagione è ancora più rischioso. Io più che calo fisico dico che è una questione mentale. L’inter deve stare attenta e reagire. In tutte le squadre ci sono giocatori importanti e giocatori decisivi. Non avere Lautaro, Calhanoglu, adesso è rientrato Dumfries e già la squadra ha un altro aspetto. Sono giocatori che sono troppo importanti”.

Infine, un monito sulla pericolosità del Napoli di Conte e sulla mentalità necessaria per chiudere la pratica scudetto:

“In questo punto è rientrato dentro il Napoli. Se dovessi costruire una rosa io, la costruirei come c’è l’ha il Napoli. Forza fisica in mezzo al campo e davanti uno che ti dà la profondità come Hojlund e giocatori da 1 vs 1, quindi il Napoli è una squadra che può andare in striscia. Quindi bisogna ragionare in questa maniera qua, non pensare agli 8 punti, ma partita dopo partita e vincere”.

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