Mkhitaryan di qualità, Carlos Augusto nuovo leader: l’Inter non può fare più a meno di loro.
Barella dice che Mkhi è come il vino, e chi noi siamo per dargli torto?
La qualità, la classe e l’intelligenza calcistica dell’armeno hanno contribuito, non poco, a sbloccare una partita che rischiava di diventare mentalmente pericolosa.
L’ha dimostrato in tante occasioni, soprattutto in queste ultime due uscite dell’Inter: a Bologna così come a San Siro nella notte europea, la partita l’ha svoltata lui. L’ha svoltata Mkhitaryan.
Ma non da solo. Perché c’è un altro nome che si sta confermando per quello che è di minuto in minuto: un nuovo leader.
Ancora una volta Carlos Augusto ha dato un segnale da un lato nuovo, da un lato identico al precedente: senza di lui, in questa stagione, l’Inter balbetta.
O meglio: fa più fatica a sbloccarsi nelle situazioni impantanate.
Così l’Inter ha rischiato ma non ha sbagliato, perché contro lo Shakthar non importava il bel gioco: la partita andava solo vinta. Vinta con le sue vecchie e nuove certezze.
