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Inter, obbligo rimonte da correggere: Chivu non cambia, lo staff lavora sull’equilibrio

Chivu e i calciatori dell'Inter a fine partita

Quando si parla di Inter in questa stagione, una delle parole che torna più spesso è rimonta. In campionato i nerazzurri sono già finiti sotto nel punteggio in quattro occasioni, riuscendo comunque a reagire e a conquistare complessivamente 10 punti, grazie a tre vittorie e un pareggio.

Il discorso cambia però in Champions League. Contro avversari più intensi e continui come Real Madrid e Bruges, l’Inter non è riuscita a trasformare lo svantaggio in una nuova rimonta. Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, è proprio su questo aspetto che si concentra il lavoro dello staff di Cristian Chivu.

Inter, le rimonte non bastano: il lavoro dello staff

Gli svantaggi accumulati dall’Inter non hanno infatti un’unica origine. La squadra può concedere qualcosa in costruzione, perdere un inserimento, allungare le distanze tra i reparti quando il primo pressing viene superato oppure incappare in errori individuali.

La Gazzetta dello Sport sottolinea proprio la varietà delle cause: gli svantaggi non dipendono sempre dalla linea difensiva alta e nemmeno da partenze poco intense. Tra gli episodi più recenti viene citato anche il grave errore individuale commesso da Luis Henrique.

Chivu non cambia: confermata la linea alta

Nonostante le difficoltà, Chivu non sembra intenzionato a modificare il proprio atteggiamento. L’allenatore continuerà ad accettare il rischio legato a una squadra aggressiva, con una linea alta e la volontà di andare a recuperare il pallone in avanti.

Il punto su cui lavorare, quindi, non sarebbe tanto un cambio di identità, quanto il recupero di maggiore equilibrio. L’Inter deve riuscire a mantenere la propria aggressività senza concedere spazi eccessivi quando il primo pressing viene eluso.

Inter, serve equilibrio anche in Europa

Il tema assume un peso particolare in Champions League, dove intensità e qualità degli avversari possono amplificare ogni errore. In campionato le rimonte hanno permesso ai nerazzurri di raccogliere punti importanti, mentre in Europa il margine per recuperare dopo essere passati in svantaggio si è dimostrato molto più ridotto.

Per questo lo staff sta lavorando sulle distanze tra i reparti, sulla gestione delle situazioni dopo il primo pressing e sulla riduzione degli errori individuali. L’obiettivo non è rinunciare al calcio proposto da Chivu, ma trovare quel “vecchio equilibrio” necessario per rendere l’Inter più solida sia in Italia sia in Europa.

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