L’Inter non cresce soltanto sul campo. Il club nerazzurro sta attraversando una fase di importante consolidamento anche dal punto di vista economico, con i numeri degli ultimi anni che raccontano un percorso di risanamento accompagnato da risultati sportivi di primo livello.
Il dato più significativo riguarda i costi: nell’arco di cinque anni il club è riuscito a ridurli di circa 100 milioni di euro, mentre contemporaneamente i ricavi hanno raggiunto livelli mai visti in precedenza. Un equilibrio che ha permesso all’Inter di chiudere gli ultimi due esercizi con un risultato netto positivo.
Inter, ricavi quasi raddoppiati rispetto ai primi anni
Il percorso di crescita è evidente osservando l’andamento dei ricavi al netto del player trading. Nella stagione 2020/21 l’Inter si attestava a 356 milioni di euro. Un dato sceso a 331 milioni nel 2021/22, prima della progressiva risalita: 386 milioni nel 2022/23, 399 nel 2023/24, fino al picco di 546 milioni nel 2024/25.
Nell’ultimo esercizio il dato si è assestato a 485 milioni di euro. Una cifra comunque nettamente superiore rispetto ai livelli di cinque anni prima e costruita su diverse fonti di ricavo.
| Stagione | Ricavi al netto del player trading | Stipendi tesserati | Ammortamenti calciatori | Risultato netto |
|---|---|---|---|---|
| 2020/21 | 356 milioni | 234 milioni | 137 milioni | -246 milioni |
| 2021/22 | 331 milioni | 219 milioni | 101 milioni | -140 milioni |
| 2022/23 | 386 milioni | 197 milioni | 90 milioni | -85 milioni |
| 2023/24 | 399 milioni | 196 milioni | 75 milioni | -36 milioni |
| 2024/25 | 546 milioni | 219 milioni | 61 milioni | +35 milioni |
| 2025/26 | 485 milioni | 204 milioni | 59 milioni | +23 milioni |
Stipendi e ammortamenti: la svolta dell’Inter
È soprattutto sul fronte dei costi che emerge il cambiamento più evidente. Gli stipendi dei tesserati, che nel 2020/21 pesavano per 234 milioni, sono scesi a 204 milioni nell’ultimo esercizio, nonostante la competitività della rosa sia rimasta elevata.
Ancora più evidente la riduzione degli ammortamenti dei calciatori: dai 137 milioni del 2020/21 ai 59 milioni del 2025/26. Un taglio di 78 milioni che ha contribuito in maniera decisiva al miglioramento dell’equilibrio economico del club.
La combinazione tra aumento dei ricavi e riduzione dei costi ha prodotto un risultato evidente anche nei bilanci. Dopo perdite molto pesanti, l’Inter ha chiuso il 2024/25 con un risultato netto positivo di 35 milioni e il 2025/26 con un altro utile, pari a 23 milioni.
Dal rosso all’utile: il cambiamento in cinque anni
Il confronto tra i risultati netti fotografa meglio di qualsiasi altro dato il percorso compiuto. Nel 2020/21 l’Inter aveva chiuso con una perdita di 246 milioni. Nel giro di cinque esercizi si è passati prima a -140 milioni, poi a -85 e -36, fino ad arrivare ai due bilanci consecutivi in positivo.
Il risultato è ancora più significativo considerando che il miglioramento dei conti è arrivato senza rinunciare agli obiettivi sportivi. L’Inter ha continuato a competere ai massimi livelli in Italia e in Europa, riuscendo contemporaneamente a rendere più sostenibile la propria struttura economica.
Ricavi, il commerciale pesa sempre di più
Nel 2025/26 i 485 milioni di ricavi sono arrivati da diverse voci. I diritti televisivi hanno contribuito per 151 milioni, mentre i ricavi commerciali hanno raggiunto quota 169 milioni. Altri 92 milioni sono arrivati dallo stadio e 73 milioni dalla voce relativa agli altri ricavi.
Il dato commerciale assume quindi un peso particolarmente importante nella strategia del club. Sponsor, partnership e attività internazionali rappresentano una componente sempre più significativa della capacità dell’Inter di generare ricavi indipendentemente dal mercato dei trasferimenti.
La crescita passa anche dal marchio Inter
Il rafforzamento del brand nerazzurro è uno degli elementi che accompagnano questa evoluzione. L’Inter ha infatti incrementato le proprie attività commerciali e internazionali, sfruttando anche il ritorno mediatico garantito dai risultati della squadra.
Il percorso raccontato dai numeri è dunque quello di un club che ha progressivamente ridotto il peso dei costi strutturali, aumentato la capacità di generare ricavi e raggiunto l’equilibrio economico. Una trasformazione che arriva mentre l’Inter continua a essere protagonista sul campo e che può rappresentare una base importante anche per le prossime stagioni.
