Inter, tiro da correggere sui gol subiti! Akanji però rassicura: “Di solito ribaltiamo i risultati”

Inter, tiro da correggere sui gol subiti! Akanji però rassicura: “Di solito ribaltiamo i risultati”
Manuel Akanji, difensore dell'Inter, durante una partita di Serie A. Foto: ANSA

Manuel Akanji ammette che l’Inter subisce troppi gol, ma la squadra campione d’Italia ribalta spesso le partite grazie a un modello tattico costruito sull’offensiva e il difensore lo ha sottolineato.

Akanji e il paradosso difensivo nerazzurro

Il difensore svizzero ha parlato chiaramente del tema durante il ritiro della nazionale con la RSI. La questione non è nuova: l’Inter concede occasioni e reti, eppure continua a vincere. Akanji non lo nasconde, anzi lo riconosce senza giri di parole. “Prendiamo troppi gol con l’Inter? Di solito però riusciamo a ribaltare le partite ed è una cosa positiva”, ha dichiarato il centrale.

L’aspetto interessante è che Akanji non trasforma la questione in un problema. I nerazzurri non giocano per il pareggio: costruiscono attacchi fluidi, cercano superiorità numerica in avanti, corrono rischi. Quella che per altri allenatori sarebbe una debolezza, all’Inter diventa un compromesso consapevole.

 

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Il difensore punta però all’equilibrio tra gol fatti e gol subiti

Akanji ha però precisato una cosa fondamentale: “Sono contento quando riesco a non subire gol. L’obiettivo di un difensore è quello di prendere meno reti possibile”. La difesa non è isolata dal resto della squadra: deve coesistere con un’offensiva che produce costantemente occasioni.

Il difensore ha aggiunto un elemento cruciale: “Va detto che all’Inter abbiamo un gioco diverso, più offensivo”. Non è una giustificazione generica. È l’ammissione che il modello tattico nerazzurro richiede ai difensori di accettare una maggiore esposizione. Meno coperture, più spazi, più responsabilità nel gioco di posizione. Akanji è consapevole di questa dinamica e la accetta come parte della sua funzione nel sistema.

Cosa significa per l’Inter questa consapevolezza tattica

Il riconoscimento di Akanji non è una critica, ma una maturità tattica. Un difensore che ammette i limiti strutturali del suo sistema è più utile di uno che nega l’evidenza. L’Inter non ha bisogno di difensori passivi che si lamentano del gioco offensivo: ha bisogno di centrali che capiscono il compromesso e lo gestiscono con intelligenza. Akanji rientra in questa categoria.

Redazione SpazioInter
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