La sfida dell’1 febbraio 2026 non verrà ricordata solo per il risultato e il successo nerazzurro in casa della Cremonese. L’episodio avvenuto ad inizio ripresa, che ha visto coinvolto il portiere Emil Audero, ha inevitabilmente attivato la Digos di Cremona per trovare il responsabile di quanto avvenuto. Responsabile che ora è stato identificato e arrestato, e non si tratta dello stesso ragazzo ricoverato in ospedale dopo la perdita di tre dita.
Arrestato il colpevole del lancio del petardo: si tratta di un 19enne
Subito dopo la fine del match, si pensava che il responsabile di tale gesto, del lancio del petardo che ha visto Audero crollare a terra stordito, potesse trattarsi del tifoso romagnolo ricoverato in ospedale a causa di un altro petardo esplosogli in mano, causandogli anche la perdita di tre dita.
E invece, come riportato da Calcio e Finanza, si tratta di un altro tifoso, di 19 anni appartenete al gruppo dei Viking. Il giovane è stato arrestato con un provvedimento di flagranza differita e condotto al carcere di San Vittore, in attesa dell’udienza di convalida. Dunque due episodi diversi, legati dall’uso illegale di materiale pirotecnico durante la gara, ma che ha visto coinvolte due persone diverse. L’Inter intanto non potrà contare sui propri tifosi, in trasferta, fino al 23 marzo, per la squalifica arrivata in seguito al gesto dello scorso weekend.