Calhanoglu affronta una sosta decisiva per smaltire l’infortunio rimediato contro il Real Madrid, ma il suo futuro all’Inter genera dubbi concreti tra la dirigenza nerazzurra sulla base di due fattori critici.
Calhanoglu: gli infortuni pesano sulla permanenza
Il turco lavora ad Appiano Gentile per recuperare in vista della sfida contro il Parma del 10 ottobre. Secondo Tuttosport, l’infortunio rappresenta un campanello d’allarme: negli ultimi due anni ha accumulato dieci problemi fisici, con quasi 90 giorni di indisponibilità nella scorsa stagione. Per il faro del centrocampo nerazzurro, un bilancio che complica le valutazioni tecniche della società.
Cristian Chivu rimane tranquillo sulla sua assenza immediata. Chi l’ha sostituito non ha deluso, eppure l’allenatore romeno attende il suo rientro. Calhanoglu ha già segnato 2 gol in 4 presenze stagionali, confermando che il presente del centrocampo nerazzurro è ancora lui, infortuni permettendo. Il problema non è la qualità tecnica, ma la continuità.
Il contratto in scadenza blocca i negoziati
L’aspetto più delicato riguarda il rinnovo. Calhanoglu è in scadenza a fine stagione e, finora, nessuna trattativa è decollata. Né la dirigenza né il giocatore desiderano la separazione, ma gli elementi economici complicano il quadro. Il turco compirà 33 anni a febbraio e percepisce circa 6 milioni di euro annui, cifra che l’Inter potrebbe voler ridiscutere al tavolo con l’agente Gordon Stipic.
Quale soluzione cerca l’Inter? La dirigenza sonda alternative in giro per l’Europa, consapevole che il futuro di Calhanoglu rimane incerto. Dario Baccin ha tutta l’intenzione di affrontare discorsi relativi al suo futuro, ma le presupposti economici e i ricorrenti infortuni spingono verso una pianificazione prudente.
Alessandro Romano, il nome nuovo per il centrocampo
Su questa scia, il nome di Alessandro Romano emerge con sempre maggiore insistenza. Il centrocampista classe 2006 del Cagliari, convocato da Roberto Mancini in Nazionale, piace parecchio alla dirigenza nerazzurra. Anche la Juventus lo segue, il che potrebbe accendere un derby d’Italia sul mercato. Romano rappresenta un profilo differente: più giovane, dinamico, rispondente all’identikit di Oaktree e alle preferenze di Beppe Marotta per uno zoccolo duro di italiani.
Il Cagliari ha strappato l’obbligo di riscatto dalla Roma, ma il canale di comunicazione tra i club è privilegiato. L’esempio più lampante rimane Nicolò Barella, trasferitosi dai sardi a Milano. I fari interisti su Romano sono accesi, e l’eventuale negoziazione con la società sarda potrebbe risultare meno complicata rispetto a altre trattative di mercato. La prossima mossa dipenderà dall’evoluzione del rinnovo di Calhanoglu e dalle condizioni fisiche del turco al rientro dalla sosta.
