Calhanoglu accelera il rientro dopo l’infortunio agli adduttori, ma l’Inter e il suo staff medico frenano gli entusiasmi. La prudenza è d’obbligo per evitare ricadute.
Calhanoglu in palestra: il regista punta al Parma
Il turco continua il lavoro in palestra per recuperare dall’infortunio muscolare che lo ha fermato. L’obiettivo dichiarato è tornare a disposizione già per la sfida contro il Parma, ma i tempi rimangono incerti. Come riporta la Gazzetta dello Sport, Chivu predica cautela: l’unico vero scopo è evitare ricadute che in passato hanno bloccato il giocatore per periodi ben più lunghi.
Calhanoglu rappresenta il fulcro tattico dell’Inter. Non è solo il regista che detta i ritmi e fa girare la squadra, ma anche il giocatore capace di accompagnare la manovra offensiva e concludere da fuori area o dal dischetto. La sua assenza si avverte concretamente in mezzo al campo, dove l’Inter perde qualità nella circolazione palla e nella costruzione del gioco. Nelle ultime due stagioni, però, i frequenti infortuni hanno rappresentato un problema strutturale per gli allenatori nerazzurri, costretti a rinunciarvi in match delicati.
Chivu frena gli entusiasmi: i tempi di recupero restano incerti
Qual è il vero rischio? Una ricaduta prematura. Calhanoglu ha già subito stop prolungati in precedenza, e l’allenatore sa che affrettare il rientro potrebbe significare perdere il giocatore per settimane. I segnali fisici sono positivi, ma ancora è presto per fare previsioni precise sui tempi di recupero.
La gestione medica dell’infortunio muscolare richiede tempistiche rispettate. L’Inter non può permettersi di rischiare il suo playmaker principale in una fase delicata della stagione. Il lavoro individualizzato in palestra serve proprio a questo: preparare il corpo a riprendere gli allenamenti collettivi senza sollecitazioni eccessive. Chivu ha scelto la strada della cautela calcolata, quella che negli ultimi anni ha permesso ai nerazzurri di gestire meglio gli stop dei loro protagonisti.
