Dopo il pareggio con la Roma, Cristian Chivu ha deciso di concedere una settimana di stop totale alla squadra. Il rientro al centro d’allenamento è fissato per lunedì 28 settembre. A riportarlo è Tuttosport.
Inter, una settimana senza allenamenti: la decisione di Chivu
Il tecnico rumeno ha scelto di staccare completamente la spina dopo l’ennesima il big match dell’Olimpico. Tredici giocatori raggiungeranno i rispettivi raduni internazionali, mentre il resto della rosa usufruirà di una pausa rigenerante. Lo stesso Chivu approfitterà della sosta per trascorrere alcuni giorni all’estero in famiglia.
Questa decisione genera dibattito nell’ambiente nerazzurro. Chi sostiene che il riposo sia necessario dopo un inizio di stagione convulso, chi invece ritiene che l’Inter non possa permettersi pause così lunghe.

Il lavoro a distanza per Spence, Calhanoglu e Stones
Lo stop non significa inerzia totale. Lo staff tecnico ha predisposto programmi di lavoro individuale a distanza per chi rimane. Spence avrà l’opportunità di ritrovare la migliore condizione fisica, mentre Calhanoglu e Stones continueranno il loro percorso riabilitativo senza interruzioni. I due dovranno smaltire i recenti problemi fisici per tornare disponibili alla ripresa.
Questa soluzione rappresenta un compromesso: non è una pausa assoluta per chi ha bisogno di recuperare, ma nemmeno un lavoro collettivo che avrebbe potuto consolidare gli ultimi insegnamenti tattici. Chivu punta sul fatto che il riposo mentale prevalga sulla mancanza di sedute di squadra.
Quale obiettivo si prefigge Chivu con questa scelta? Ricaricare le batterie psicologiche di un gruppo sottoposto a pressione continua, e permettere agli infortunati di accelerare il recupero senza forzare. Se la strategia funzionerà si vedrà al ritorno in campo, quando l’Inter affronterà gli impegni successivi con una rosa presumibilmente più fresca e consapevole.
