Cristian Chivu può sorridere nonostante la lunga sosta. Ad Appiano Gentile rimarranno molti calciatori, i nerazzurri convocati sono 13 e si punta alla forma fisica migliore per chi non è partito.
Chivu sorride: le assenze strategiche del calendario
Secondo Tuttosport, la situazione delle convocazioni internazionali gioca a favore dell’allenatore dell’Inter. Calhanoglu non partirà con la Turchia, così come Stones, Spence e Jones. Questo significa che il tecnico nerazzurro potrà gestire il carico di lavoro con maggiore libertà, accelerando il recupero di chi necessita di riposo forzato. Una coincidenza fortunata che trasforma un apparente svantaggio in opportunità tattica.
L’assenza di 13 convocati non rappresenta un numero particolarmente elevato nel contesto nerazzurro. Anzi, permette a Chivu di mantenere una base solida di lavoro, evitando dispersione di energie su troppi fronti. Ci saranno anche Thuram, Carlos Augusto, Provedel, Pavard, Luis Henrique e Mkhitaryan.

Il peso degli impegni internazionali: chi parte, chi rimane
Barella, Bastoni e Dimarco indosseranno la maglia azzurra con l’Italia di Mancini, mentre Lautaro andrà in Argentina. Zielinski rappresenta una certezza per la Polonia, Akanji difenderà la Svizzera e Bonny cercherà il primo gol con la Costa d’Avorio. La distribuzione geografica dei convocati è ampia: Sucic confermato con la Croazia, Diouf provato come terzino sinistro dalla Francia di Zidane, Bisseck chiamato dalla Germania di Klopp, Stankovic con la Serbia e Martinez che farà il suo esordio con la Spagna.
Qual è il vantaggio concreto per l’Inter? Chivu avrà una settimana per affinare la condizione fisica di chi rimane e accelerare i rientri gradualmente, in modo tale da farsi già trovare pronti per la sfida contro il Parma.
