In un intervista insieme al suo compagno di reparto e di gol Marcus Thuram, Lautaro Martinez si è raccontato ai microfoni di Sky Sport parlando non solo della stagione del ventunesimo Scudetto, ma anche del suo rapporto con Thuram e del feeling speciale che lo lega all’Inter da ormai 8 stagioni.
La gioia per lo Scudetto e l’obiettivo double
Lo Scudetto vinto è sicuramente l’apice di una rinascita nerazzurra dopo il finale della scorsa stagione, e Lautaro ha indicato in quale momento secondo lui l’Inter avrebbe capito di aver fatto il passo decisivo verso il ventunesimo titolo:
“Se devo dire un momento, dico dopo la sosta. Sentivamo che eravamo un po’ in difficoltà, ci siamo detti tante cose dure, ma che ci sono servite tanto. In queste ultime partite abbiamo fatto un passo in avanti importante come gruppo, c’è gente che ha tirato fuori tanto di quello che non riusciva a fare. Questo mi dà tanta soddisfazione e orgoglio, dopo la sosta c’erano ragazzi che avevano sofferto tanto con le loro Nazionali.
Abbiamo dato un segnale a noi stessi e al campionato. Questo Scudetto rimargina la ferita dello scorso anno. Dico sempre che le sconfitte sono parte della carriera, a volte ti lascia più delle vittorie. Penso che quest’anno siamo cresciuti in tanti aspetti, con un mister che ci ha aiutati tanto. Questo chiude tutto quello che abbiamo sofferto l’anno scorso.”

Il capitano nerazzurro però non si pone limiti, e alla domanda sul possibile “double” indica quanto sia importante l’obiettivo per l’Inter
“Avrebbe un significato particolare, manca da tanto tempo. Vogliamo che la Coppa ritorni a casa e finire la stagione come l’abbiamo sognata in questo ultimo periodo.”
Vita da capitano: dal rapporto Thuram al futuro in nerazzurro
Lautaro ha ovviamente parlato anche del suo rapporto con Marcus Thuram, suo compagno di reparto con il quale sembra essere nato un feeling particolare anche fuori dal campo:
“Penso che siamo molto diversi come personalità, questo ci fa andare molto d’accordo. Poi sicuramente che lui è una persona molto felice, che scherza tanto. Nei momenti di tensioni e di adrenalina, riesce ad equilibrare queste cose. Quello che vediamo tutti i giorni è la forza del gruppo, è quello che ci aiuta ad arrivare ai traguardi.Parliamo spesso anche per messaggio, anche se mi calcola poco.
Ma io lo ringrazio perché dal giorno che è arrivato, mi ha aiutato tanto che parla la lingua che io parlo. Lui si comporta così con tutti, lo ringrazio perché mi libera dell’adrenalina, dell’essere serio. Lo ringrazio perché tiene i ragazzi contenti.”
Lautaro chiude l’intervista giurando amore all’Inter per i prossimi anni, affermando anche come la sua famiglia sia felice di stare a Milano. E proprio alla sua famiglia dedica la vittoria dello Scudetto:
“Oggi sono molto felice qua per tutto quello che ho creato in questo club. Insieme alla mia famiglia questa è la mia seconda cosa. Penso solo all’Inter, ho un contratto lungo. La mia famiglia è felice qua, abbiamo anche dei ristoranti a Milano. Non ho motivo di pensare ad altre squadre. Sono il capitano di questa squadra, voglio solo continuare ad alzare trofei e fare gol. Io come sempre dedico la vittoria alla mia famiglia, mi sostiene ogni giorno, ai miei figli che mi hanno cambiato la vita e a tutti loro.”
