Finn Jeltsch, difensore classe 2006 dello Stoccarda, è diventato obiettivo concreto dell’Inter per il ringiovanimento della difesa dopo gli addii di Acerbi, de Vrij e Darmian.
Jeltsch: il talento tedesco che attira mezza Europa
Come rivela il Corriere dello Sport, gli osservatori nerazzurri hanno già iniziato il monitoraggio del centrale tedesco. Uno di loro è stato intercettato proprio in tribuna durante Stoccarda-Viking, ma non era solo: anche il Barcellona seguiva con attenzione il giovane difensore. Le big inglesi lo tengono d’occhio da tempo. A 18 anni Jeltsch è stato prelevato dal Norimberga per quasi 10 milioni di euro, cifra che testimonia il potenziale riconosciuto già allora dalla dirigenza dello Stoccarda.
La valutazione attuale è di 40 milioni di euro. Il contratto scade nel 2030, elemento che complica ogni trattativa ma garantisce al club tedesco una posizione di forza nei negoziati. Jeltsch ha attirato anche l’attenzione del nuovo commissario tecnico della Germania: Klopp lo ha già inserito nelle prime convocazioni della Nazionale e il difensore potrebbe esordire nella prossima partita contro la Grecia, con tutti i principali scout europei pronti a osservare ogni suo movimento.
Inter-Stoccarda: l’occasione del 28 novembre
Il calendario favorisce i nerazzurri. La Champions League porterà lo Stoccarda a San Siro il 28 novembre, creando un’opportunità concreta per la dirigenza interista di approfondire il discorso direttamente con gli omologhi tedeschi. Non è uno scenario casuale, ma una possibilità logistica reale di accelerare eventuali trattative durante una visita già programmata.
Un elemento a favore di Jeltsch è la sua familiarità tattica con il sistema difensivo a tre. L’Inter utilizza questa configurazione da anni e il difensore non avrebbe bisogno di un lungo periodo di adattamento. Potrebbe integrarsi rapidamente negli schemi di Chivu, un vantaggio non trascurabile rispetto ad altri profili che richiederebbero una rieducazione tattica complessa.
La strategia interista di ringiovanimento della difesa rimane in sospeso. Pavard a 30 anni e Stones a 32 rappresentano soluzioni temporanee, non risposte strutturali. Jeltsch incarnerebbe il progetto di lungo termine che l’Inter intende costruire, ma la concorrenza europea è agguerrita e i costi di una simile operazione rimangono alti. Nel prossimo mese il club avrà l’occasione di valutare direttamente se il difensore dello Stoccarda corrisponde effettivamente ai parametri richiesti dall’Inter.
