Frattesi parla dell’addio all’Inter: perché non ha forzato prima la cessione

Frattesi parla dell’addio all’Inter: perché non ha forzato prima la cessione
Frattesi esulta durante la partita

Davide Frattesi racconta la scelta di non forzare l’addio all’Inter quando la continuità è venuta meno, rivelando i colloqui che lo hanno convinto a restare ancora un anno sotto la gestione Chivu.

Frattesi e Chivu: la conversazione che ha fermato la partenza

Nel ritiro della Nazionale a Coverciano, il centrocampista ha spiegato come la fiducia ricevuta dal nuovo allenatore lo abbia indotto a non protestare quando le difficoltà si sono accumulate. Frattesi arrivava da un’annata complicata sotto Inzaghi, caratterizzata da bassissimi e da una mancanza di spazi che lo aveva tolto dal progetto tattico. La scelta sembrava naturale: cercare una soluzione altrove. Invece, Chivu ha parlato con il giocatore e lo ha convinto a riprovare in nerazzurro. Una decisione che, almeno nel breve termine, non ha pagato come sperato.

Frattesi ha descritto il periodo all’Inter con lucidità: momenti indimenticabili alternati a periodi bui. Il primo anno è stato fluido, poi i risultati e soprattutto la continuità sono diventati un problema. La verità che il giocatore ha enunciato è cruda:

In un posto stai benissimo solo se giochi.

Una dichiarazione che racchiude l’intera dinamica del suo rapporto con il club milanese negli ultimi due anni.

L’Inter tra alti e bassi: quando la fiducia non basta

Quello che Frattesi non ha fatto è stato puntare i piedi per andarsene durante l’estate. Aveva ragioni concrete: un anno scarico, poco spazio, una situazione che avrebbe giustificato qualsiasi richiesta di cessione. Eppure ha ascoltato Chivu, ha creduto a una possibile rinascita, ha scelto di restare innamorato dell’ambiente più che della sua posizione tattica. Un errore di valutazione, come il tempo ha dimostrato. Perché la situazione non è migliorata, anzi si è complicata ulteriormente.

La domanda che emerge è: Frattesi avrebbe dovuto insistere per partire? Probabilmente sì. Restare all’Inter nella speranza di una svolta personale, quando il club stava attraversando una transizione tecnica incerta, si è rivelato una scelta non conveniente. Frattesi ha perso un anno di carriera in cui avrebbe potuto giocare con continuità altrove, accumulando esperienza e visibilità.

Ora la rinascita alla Lazio con Gattuso

Oggi Frattesi è tornato a divertirsi. Non all’Inter, ma alla Lazio, dove ha ritrovato quella gioia che gli era mancata negli ultimi mesi in nerazzurro. La differenza è tangibile: il centrocampista parla di un ritorno al calcio puro, al piacere della competizione senza ansie. La continuità che non ha avuto a Milano è arrivata nella capitale, dove Gattuso gli ha affidato un ruolo centrale nel progetto.

L’esperienza all’Inter rimane comunque un capitolo formativo. I tre anni trascorsi includono momenti di straordinaria intensità emotiva, come il gol al Barcellona in Champions League. Frattesi non si pente della scelta di restare nel 2023, anche se riconosce che col senno di poi sarebbe stato diverso. Quello che conta ora è che il centrocampista ha ritrovato il divertimento che contraddistingue i giocatori nella loro fase migliore, e questo accade lontano da Milano, dove l’Inter continua a muoversi alla ricerca di profili capaci di garantire continuità oltre al talento.

Redazione SpazioInter
Gestione cookie