Inter: l’attacco ha mille soluzioni con Chivu, Calha e Dimarco completano il quadro

Inter: l’attacco ha mille soluzioni con Chivu, Calha e Dimarco completano il quadro
Christian Chivu durante una partita dell'Inter. Foto: ANSA

Chivu trasforma l’Inter in una macchina da gol. Nel 2026 i nerazzurri hanno già segnato almeno cinque reti in quattro partite.

Inter, quattro goleade in pochi mesi: il dato che sorprende l’Europa

La vittoria per 5-3 contro l’Udinese ha confermato una caratteristica ormai evidente della squadra nerazzurra: la straordinaria capacità di trovare il gol attraverso soluzioni diverse.

Nel 2026 l’Inter ha già realizzato almeno cinque reti in una singola partita per quattro volte. Oltre alla sfida di San Siro contro i friulani, ci sono Inter-Roma 5-2 del 5 aprile, Sassuolo-Inter 0-5 dell’8 febbraio e Inter-Pisa 6-2 del 23 gennaio. In Europa soltanto il Bayern Monaco ha fatto meglio nello stesso periodo: un confronto che colloca i nerazzurri ai vertici del continente.

La forza della squadra di Chivu risiede nella varietà delle soluzioni offensive. L’Inter non dipende da un unico tipo di gioco. Può colpire con conclusioni dalla distanza, come dimostrato dal gol di Carlos Augusto contro l’Udinese, oppure attraverso azioni corali e movimenti studiati, come nel caso della rete di Pio Esposito. Questa duttilità tattica rende i nerazzurri imprevedibili e difficili da contenere.

Calhanoglu con le braccia aperte durante una partita dell'Inter, indossa la maglia nerazzurra a strisce
Calhanoglu durante una partita dell’Inter

Calhanoglu e Dimarco: i maestri dei piazzati nerazzurri

Un elemento fondamentale resta quello delle palle inattive. Nella scorsa stagione i nerazzurri hanno trovato ben 27 gol da calcio piazzato, di cui 5 in Champions League e 22 in campionato, confermando una grande efficacia su questo tipo di situazioni.

Hakan Calhanoglu rappresenta il principale riferimento: autore di 9 gol da fuori area nella scorsa stagione, il centrocampista turco è già protagonista nel nuovo campionato con reti dalla lunga distanza contro Cagliari e Monza. Accanto a lui Federico Dimarco abbina potenza e precisione grazie alle sue grandi capacità balistiche.

Qual è il segreto di questa continuità realizzativa? Non esiste una sola risposta. Dimarco e Calhanoglu garantiscono qualità sia sui calci d’angolo sia sulle punizioni, offrendo a Chivu due specialisti capaci di creare pericoli da entrambe le fasce. Il turco rappresenta inoltre una certezza dal dischetto.

Ma le goleade dell’Inter non nascono soltanto da conclusioni individuali e palle inattive. I nerazzurri continuano a fare affidamento anche sulle azioni manovrate, con gli esterni chiamati ad arrivare sul fondo e i centrocampisti pronti ad attaccare l’area.

Contro l’Udinese lo hanno dimostrato Pio Esposito e Bonny, protagonisti di movimenti offensivi efficaci che replicano quanto Thuram e Lautaro già fanno alla perfezione. A questo si aggiunge la capacità della squadra di colpire in transizione, una caratteristica già sviluppata durante la gestione Inzaghi.

L’Inter si conferma così una delle squadre più complete d’Europa dal punto di vista offensivo. I nerazzurri non segnano soltanto tanto, ma riescono a farlo in modi diversi: un repertorio che permette a Chivu di avere sempre nuove soluzioni e che spiega la continuità realizzativa della squadra.

Redazione SpazioInter
Gestione cookie