Oaktree rinuncia al colpo mediatico Paz e ridistribuisce i 50 milioni rimasti in cassa dopo il mancato arrivo di Palestra su più fronti difensivi dell’Inter. A riportarlo è Il Giorno.
Paz resta al Como: l’addio al sogno nerazzurro
L’argentino non arriverà a Milano. Nico Paz continuerà la sua avventura al Como, azzerando così il principale obiettivo offensivo che Oaktree aveva ipotizzato per sorprendere il mercato. La scelta del giocatore di rimanere in sponda del lago chiude definitivamente un capitolo che la proprietà americana aveva intravisto come possibile grande colpo della sessione.
Non era una priorità assoluta, ma rappresentava comunque un nome di spessore internazionale capace di generare entusiasmo tra i tifosi.

Inter, il tesoretto da 50 milioni: due difensori nel mirino
Con mezzo centinaio di euro a disposizione, la dirigenza nerazzurra cambia strategia. I fondi destinati inizialmente a Palestra rimangono nel bilancio, liberando risorse significative per il reparto arretrato. Due profili difensivi diventano prioritari: uno a basso costo, acquistabile anche nelle ultime settimane di agosto, e un secondo elemento più centrale nel progetto complessivo. Su quest’ultimo fronte, Solet dell’Udinese emerge come candidato principale, a condizione che non si complichi la situazione legata al rinnovo di Mancini con la Roma. La difesa necessita di rinforzi concreti.
Nel reparto portieri, invece, la strada è già tracciata. Provedel arriverà a breve, completando la rotazione fra i pali. L’Inter ha dunque chiarito le proprie priorità: dimenticati i sogni Paz e Palestra, ora concentra ogni risorsa sulla solidità difensiva. Una scelta pragmatica che rispecchia le esigenze reali della squadra più che i desideri di visibilità mediatica della proprietà.
Qual è il vero obiettivo di Oaktree in questa fase? Costruire una rosa competitiva senza eccessi di spesa, privilegiando giocatori funzionali al sistema di Chivu. I 50 milioni liberi saranno suddivisi fra i due difensori, evitando così di concentrare tutto su un singolo nome e distribuendo il rischio su più operazioni. Una strategia che contrasta nettamente con la ricerca di colpi clamorosi.
