Marco Palestra verso l’Inter: la trattativa con l’Atalanta resta bloccata da una distanza economica significativa, ma secondo il Corriere dello Sport emerge un elemento che potrebbe sbloccare l’affare.
Palestra preferisce l’Italia e l’Inter: il vantaggio nerazzurro
La distanza tra le due proposte rimane ampia. L’Inter ha offerto 40 milioni più 3 di bonus, mentre l’Atalanta chiede 50 milioni, arrivando a 55 con i bonus. Un fossato di 10-12 milioni che solo un rilancio deciso dei nerazzurri potrebbe colmare. Tuttavia, come rivela il Corriere dello Sport, il club bergamasco preferisce cedere il giocatore in Italia piuttosto che all’estero, nonostante gli interessamenti dalla Premier League.
La scelta è influenzata anche dalla volontà del calciatore: Palestra punta a restare in Serie A e ha già manifestato la sua preferenza per l’Inter, attratto dalla possibilità di indossare la maglia dei campioni d’Italia. Non si tratta di una scelta casuale: il giocatore è stato identificato specificamente come successore di Dumfries, una posizione da titolare indiscusso nella squadra di Chivu.

Oaktree approva la spesa: quanto può ancora salire l’offerta
La proprietà americana ha già dato il via libera ai 43 milioni totali messi sul tavolo finora. Marotta e Ausilio hanno margine di movimento per un ulteriore rilancio, soprattutto considerando che la volontà del giocatore di raggiungere Milano e la disponibilità dell’Atalanta a trattare in Italia riducono drasticamente i tempi di negoziazione. Non ci sono muri insormontabili da abbattere.
La struttura dell’accordo potrebbe trovare facilmente una soluzione: un incremento della parte fissa a 45-47 milioni, mantenendo i bonus intorno ai 3-5 milioni, consentirebbe all’Atalanta di avvicinarsi alle sue richieste senza che l’Inter superi il tetto massimo di investimento. Con un passo da ciascuna parte, il fossato si colma in pochi giorni. L’obiettivo della società nerazzurra di aggiungere un esterno destro di qualità potrebbe concretizzarsi nei prossimi giorni.
