Palestra all’Inter si complica: i nerazzurri hanno proposto 42 milioni più bonus all’Atalanta, ma la valutazione bergamasca è salita a 53 milioni.
Palestra e l’Inter: l’offerta non convince l’Atalanta
L’Inter ha identificato Marco Palestra come sostituto ideale di Dumfries e ha già mosso una prima mossa decisiva sul mercato. Come rivela il Corriere dello Sport, i nerazzurri hanno messo sul tavolo 42 milioni più bonus per convincere l’Atalanta. La cifra rappresentava già un’eccezione rispetto ai parametri standard della proprietà Oaktree, che normalmente fissa il tetto massimo a 25 milioni di cartellino e 2,5 milioni netti di ingaggio annuo. Ma non basta.
L’Atalanta, contrariamente a quanto accaduto con altre trattative, non ha alzato le barricate e ha manifestato disponibilità alla cessione. Tuttavia, la famiglia Percassi ha alzato ulteriormente l’asticella: la nuova richiesta è di 53 milioni. Lo scarto tra domanda e offerta è di 11 milioni, un margine che l’Inter non può colmare da sola senza il consenso della proprietà americana.
Oaktree frena il rilancio: i precedenti con Lookman e Konè
Il vero nodo della trattativa è Oaktree. La proprietà americana ha già concesso eccezioni in passato, come quando nel mercato precedente ha autorizzato offerte che toccavano o superavano i 40 milioni per Lookman e Konè. In entrambi i casi, però, le operazioni non si conclusero: l’Atalanta tenne il nigeriano, mentre la Roma si ritirò all’ultimo momento per il centrocampista francese. Quelle esperienze hanno insegnato a Oaktree che spingersi oltre i parametri non sempre produce risultati concreti.
Oggi il fondo americano non ha ancora autorizzato il rilancio che avvicinerebbe l’offerta alle richieste di Bergamo. Il problema non è la disponibilità dell’Atalanta, ma la volontà di Oaktree di investire ulteriormente in un difensore classe 2005. L’Inter si trova bloccata tra l’ambizione di chiudere rapidamente e la cautela della proprietà, che intende mantenere disciplina nei conti.
Lo scenario dei prossimi giorni dipende interamente dalla decisione di Oaktree. Se il fondo americano deciderà di concedere un’altra eccezione e autorizzare un rilancio verso i 50-52 milioni, l’affare con l’Atalanta potrà chiudersi. In caso contrario, l’Inter dovrà cercare profili alternativi per completare la rosa in difesa, rinunciando al colpo su Palestra.
