Josep Martinez eredita la porta dell’Inter dopo il summit con Chivu. La promozione dello spagnolo libera risorse per il mercato, azzerando la corsa a Vicario dal Tottenham. Il successore di Sommer, dunque, l’Inter ce l’ha già in casa. Per quanto riguarda il secondo portiere, occhio ad un nome del campionato italiano.
Martinez promosso: la fiducia di Chivu cambia tutto
L’inizio di 2026 ha segnato il turning point nella valutazione di Josep Martinez. Il portiere spagnolo, dopo l’incidente automobilistico di ottobre che lo aveva investito emotivamente, ha modificato il suo approccio agli allenamenti con una determinazione nuova. Cristian Chivu ha riconosciuto questo cambio e ha deciso di concedergli fiducia piena. Il club ha seguito lo stesso percorso valutativo: quei 14 milioni investiti dal Genoa nell’estate 2024 iniziano a mostrare il loro valore concreto.
La scelta di Martinez come titolare non è stata improvvisa. Emerge dal lavoro quotidiano e dalla crescita dimostrata sul campo durante la preparazione. Chivu ha dato il via libera definitivo dopo il summit di ieri con la dirigenza, confermando quello che già si respirava nell’ambiente nerazzurro. Questa decisione sposta completamente gli equilibri di mercato per quanto riguarda il ruolo di portiere.

Vicario e i 20 milioni risparmiati: la scelta economica
Con Martinez promosso, Vicario resta al Tottenham. L’operazione avrebbe richiesto non meno di 20 milioni di euro, una cifra che l’Inter ha deciso di non investire. Quella somma rimane disponibile per altri settori della rosa, dove le lacune sono più evidenti. La decisione è strategica: piuttosto che rincorrere un portiere di livello internazionale, il club punta su Martinez e rinforza il resto della squadra.
Ausilio e Baccin avevano già scommesso sul giovane spagnolo con l’acquisto dal Genoa. Quella scommessa oggi viene riscossa. Non è una scelta dettata dalla necessità, ma da una valutazione tecnica maturata nel tempo. Chivu ha visto in Martinez le qualità che giustificavano l’investimento iniziale.
Provedel come scudo: l’esperienza italiana che manca
Serve però un vice affidabile, e qui entra in scena Ivan Provedel. L’Inter da settimane sonda il terreno con l’entourage del portiere laziale. Provedel ha 32 anni, contratto con la Lazio fino a giugno 2027, e rappresenta il profilo ideale: esperto, italiano—caratteristica cara a Marotta in una squadra che perderà Acerbi, Darmian e Frattesi—e disponibile a un costo gestibile. L’infortunio alla spalla sinistra di inizio marzo ha complicato la sua stagione alla Lazio, accelerando la ricerca di alternative da parte dei biancocelesti.
Provedel arrivò a Roma nell’estate 2022 dallo Spezia e per quattro stagioni è stato il titolare indiscusso. Ora, con Edoardo Motta emergente e Christos Mandas di ritorno dal prestito al Bournemouth, la Lazio potrebbe sacrificarlo. L’Inter vede l’opportunità: uno scudo esperto per Martinez, senza pressioni eccessive che potrebbero condizionare il giovane spagnolo.
