L’ex tecnico nerazzurro Simone Inzaghi, ora alla guida dell’Al-Hilal in Arabia Saudita, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport. Tanti i temi trattati dall’allenatore: dallo scandalo arbitri al retroscena sull’addio sofferto all’Inter.
“Siamo stati penalizzati”: Inzaghi tuona sul caso arbitri
Inzaghi è chiarissimo sul caso Rocchi, tema che sta tenendo banco nelle ultime ore:
“Mi ha scioccato: abbiamo perso parecchi punti nella scorsa stagione a causa degli errori arbitrali. Lo Scudetto, la Supercoppa… è sorprendente essere tirati dentro a una storia nella quale siamo stati penalizzati e non favoriti.
Come è possibile pensare a una macchinazione? Per noi è stata una stagione disgraziata. Ho sempre avuto grande rispetto per il lavoro degli arbitri e non voglio parlare del Napoli, che ha vinto onestamente lo scudetto. Ma resta la sensazione che ci sia stato tolto qualcosa”

La verità sull’addio all’Inter
Sulla decisione di lasciare i nerazzurri, Inzaghi ricostruisce tutto con precisione, chiarendo che non c’è stata alcuna comunicazione anticipata o fuga improvvisa:
“Non ho assolutamente comunicato il mio addio qualche giorno prima alla squadra. Non avrei potuto farlo perché la decisione, molto sofferta per me e per la mia famiglia, non era stata presa. La verità è che è successo tutto molto velocemente: due giorni dopo Monaco ci siamo incontrati a casa di Marotta, alla presenza di Ausilio e Baccin.
In quel contesto ho manifestato l’esigenza di cambiare, perché sentivo che si era chiuso un ciclo. Loro avrebbero voluto continuare con me ma hanno capito la scelta: ci siamo lasciati da amici. Ma se avessimo vinto la Champions sarei rimasto all’Inter”
L’ex tecnico nerazzurro, insomma si è tolto più di qualche sassolino dalla scarpa. E raccontando le cose come stanno sul suo addio, i tifosi rifletteranno e trarranno le proprie conclusioni in maniera diversa, forse, sui tanti rumors post finale di Monaco.
