L’Inter se la vedrà col Parma nella sfida che potrebbe relegare il tricolore ai nerazzurri. Mateo Pellegrino affronta l’Inter di Chivu con il proposito di segnare ai nerazzurri. L’attaccante del Parma, intervistato da “SkySport”, non nasconde le ambizioni personali nel rush finale di campionato.
Pellegrino vs Lautaro: il duello che non è duello
La sfida contro i nerazzurri rappresenta l’occasione per confrontarsi con i migliori, ma Pellegrino sposta il focus dalla rivalità individuale al collettivo. «La sfida è della squadra, quello è importante», ha dichiarato l’attaccante, aggiungendo subito dopo: «Giocare contro giocatori di quella qualità è sempre un’esperienza bellissima e proverò a godermela». Non è falsa modestia, è consapevolezza tattica.
La tranquillità con cui l’attaccante affronta l’impegno deriva dal lavoro sistematico sulla fase difensiva. Cuesta ha costruito una retroguardia solida, capace di contenere gli attacchi avversari senza fragilità. Pellegrino lo sa bene e ne parla con consapevolezza: «Abbiamo lavorato tanto sulla fase difensiva perché abbiamo capito che era la nostra forza, partendo da lì potevamo vincere le partite». Il ragionamento è lineare e efficace: pochi gol subiti permettono di vincere anche con margini minimi. Questa filosofia ha portato i ducali al traguardo della permanenza con quattro giornate d’anticipo.

Pellegrino punta la doppia cifra: gli ultimi quattro capitoli
Nonostante l’obiettivo stagionale sia già conquistato, la fame personale di Pellegrino non si è placata. L’attaccante ha dichiarato apertamente l’intenzione di raggiungere il decimo gol nelle ultime quattro partite rimaste. Pellegrino riconosce il suo rendimento positivo ma rifiuta di accontentarsi. La doppia cifra rappresenta il traguardo concreto che trasformerebbe la stagione da buona a eccellente sul piano individuale.
L’atmosfera all’interno del gruppo rimane tesa e propositiva. «Siamo stati bravi di gruppo, siamo uniti, nel momento di difficoltà ci siamo trovati insieme», ha ribadito Pellegrino, evidenziando come la coesione sia stata l’elemento decisivo della rimonta salvezza. Questa compattezza non si dissolve con il raggiungimento dell’obiettivo: al contrario, alimenta la voglia di continuare a vincere. «Vogliamo fare più punti possibili, non vogliamo mollare adesso perché non vogliamo perdere le cose buone fatte». Il Parma non cede alla tentazione di gestire il finale di stagione, ma mantiene l’intensità competitiva fino all’ultimo fischio
