La stagione di Marcus Thuram si è finalmente sbloccata: dopo mesi di incertezza e prestazioni deludenti, il francese aveva già cominciato a ragionare sul futuro altrove. Poi, come spesso accade nel calcio, la storia ha preso una piega inaspettata: con Thuram che è tornato quello di una volta, i piani dell’Inter sono cambiati.
Da esubero a trascinatore dell’Inter: la stagione di Thuram
Thuram aveva cominciato la stagione con il piglio giusto, fino all’infortunio e con lui il calo: è in quel momento che ha perso quella leggerezza con cui aveva conquistato San Siro fin dal primo giorno. Al suo posto ha trovato spazio Pio Esposito, giovane, fresco, con la fame di chi deve ancora dimostrare tutto.
E in tanti ad Appiano Gentile, come confermato da La Gazzetta dello Sport, avevano già aperto il capitolo “cessione estiva”. Non è un segreto, infatti, che si stesse valutando l’ipotesi di trovargli una destinazione adeguata per l’estate, magari per fare spazio in pianta stabile alla coppia Pio-Lautaro. Una soluzione che, però, potrebbe non servire più.

Il ruolo di Chivu e il fattore Lautaro
La svolta è avvenuta anche grazie all’uomo in più di questa Inter: Cristian Chivu. L’allenatore nerazzurro ha saputo trovare le parole giuste, e da prima della sosta, Marcus aveva già ripreso ad allenarsi con più fame.
E poi c’è il fattore Lautaro. Il ritorno del capitano ha rimesso tutto al suo posto: la coppia si è riformata, il feeling è tornato, e nella domenica di Pasqua Thuram ha dato un segnale chiarissimo con una prestazione da protagonista. Adesso l’obiettivo è chiaro: chiudere in doppia cifra per il terzo anno consecutivo, magari con uno scudetto in più e il Mondiale già nel mirino.
