Inter, Bergomi netto su Bastoni: “Dovrà lasciare l’Italia!”

Inter, Bergomi netto su Bastoni: “Dovrà lasciare l’Italia!”
Bergomi Parla dopo l'eliminazione dell'Italia

L’ex leggenda dell’Inter Beppe Bergomi è intervenuto a Radio Nerazzurra, parlando della situazione di Alessandro Bastoni. Dopo l’eliminazione dell’Italia dai Mondiali, Bergomi ha analizzato senza filtri il momento del difensore, finito nel mirino per l’episodio che ha condannato l’Italia all’eliminazione.

Bergomi su Bastoni: “Sono preoccupatissimo!”

L’ex difensore campione del Mondo nel 1982, non ha utilizzato giri di parole, sottolineando le difficoltà che Bastoni sta affrontando:

“Io sono preoccupatissimo perché in Italia la domanda che ci dobbiamo fare tutti è: a quanti interessa Nazionale italiana? Questi discorsi li facevamo uguali quattro anni fa. A questo ragazzo cosa gli abbiamo fatto passare? È un amico, lo vedo ogni tanto alle partite di basket, gli voglio un bene dell’anima. L’errore era in canna, cosa ha passato questo per mese e mezzo? Gli hanno detto di tutto”.

Bastoni in campo con la maglia dell'Inter
Bastoni in campo con la maglia dell’Inter

Un’analisi che va oltre il singolo errore e spiega la difficoltà dell’ultimo periodo affrontato dal difensore nerazzurro. Bergomi ha anche aggiunto come questo clima d’odio che si è creato intorno al ragazzo sia estremamente dannoso consigliandogli addirittura di lasciare il paese:

“Ora questo ragazzo per il bene suo dovrà andar via dall’Italia e perdiamo così un talento straordinario, uno dei migliori difensori per il calcio moderno, anche lui ha i suoi pregi e i suoi difetti. Ettore Messina, l’allenatore più vincente, ha detto che ha dovuto mollare perché non riusciva a reggere la gogna mediatica dei social. Ettore Messina, pensa ragazzi di 26 anni. Capisco che ha sbagliato, ma basta ragazzi. Mi dispiace tanto, anche per l’Inter, ma penso che per il suo bene dovrà trovare una sistemazione all’estero, guarda cosa arrivo a dire”.

La critica al sistema

Nel corso della sua intervista, Bergomi ha poi allargato il discorso al calcio italiano, lanciando una riflessione molto forte:

“I settori giovanili adesso lavorano bene, si sta molto attenti anche alla crescita del talento, poi è anche vero che dobbiamo riuscire a intercettare il cambiamento, cosa che il nostro calcio in generale non lo fa. Nei 5 top campionati, la Serie A è l’ultima per dribbling tentati, l’Inter è ultima per dribbling tentati nel campionato italiano. In Europa, tutte le squadre giocano con difesa a 4 e 3-4 giocatori offensivi da 1vs1. Noi ci siamo presentati in Bosnia con il 3-5-2 dove fai fatica a cercare quei giocatori che ti creano superiorità numerica. Nei settori giovanili si continua a lavorare in questa maniera, invece di proporre questa soluzione, secondo me molto importante nel calcio d’oggi”.

 

 

Redazione SpazioInter
Gestione cookie