Marco Palestra ha saltato l’uomo 52 volte in questa stagione, distaccando nettamente i coetanei azzurrabili dei top campionati europei secondo La Gazzetta dello Sport. L’esterno dell’Atalanta emerge dal fallimento collettivo della Nazionale.
Palestra: i numeri che spaventano la Serie A
La Gazzetta dello Sport ha analizzato il presente e il futuro del classe 2005 nerazzurro con dati che non lasciano dubbi sulla sua superiorità tecnica. Kayode ferma a 43 dribbling, Politano a 30, Orsolini a 27. Palestra domina la classifica italiana con un margine considerevole, segno di una capacità di conduzione palla che lo rende praticamente unico nel suo ruolo. La cifra è ancora più rilevante considerando che fino all’estate scorsa aveva collezionato appena 9 partite in Serie A. Nessuno lo aveva visto davvero all’opera nei big match.
Originario di Buccinasco, ha attraversato il settore giovanile bergamasco fino al debutto in Serie C nel settembre 2023. A dicembre era già in Europa League con la prima squadra di Gasperini, un anno dopo si era messo in mostra nella Supercoppa Europea contro il Real. Eppure restava un’incognita, un talento ancora da verificare nel contesto della massima serie italiana.
Palestra all’Atalanta: la scelta di Juric e il prestito al Cagliari
L’arrivo di Juric a Bergamo ha modificato gli equilibri. Bellanova, Bernasconi, Zalewski e Zappacosta offrivano una concorrenza insostenibile per un giovane che ambiva al minutaggio. La Juventus aveva bussato alla porta nerazzurra, ma Percassi avrebbe accettato solo il prestito. Il Bournemouth si è fatto avanti con la Premier League, soluzione che Palestra ha ritenuto prematura. La scelta finale è caduta sul Cagliari, dove ha preso il posto di Zortea sotto la guida di Pisacane, trovando finalmente lo spazio per diventare titolare.
Quello che ha stupito è la velocità con cui ha sfruttato l’opportunità. Non era solo un giovane promettente gettato nella mischia: è diventato subito un protagonista assoluto della stagione rossoblù, confermando quanto intuito in Atalanta e aggiungendo i numeri che lo rendono ora appetibile per i top club europei.

Inter, Premier e l’Atalanta: quale cifra per Palestra?
Quale club può permettersi Palestra? L’Inter lo considera il profilo ideale per la corsia di destra nel post-Dumfries, una fascia dove il giovane potrebbe esprimere tutta la sua duttilità. È un destro naturale che conduce con il sinistro, dunque ambidestro puro, in grado di giocare con scioltezza su entrambe le fasce. Una caratteristica rara che lo rende appetibile a chiunque cerchi versatilità sulla linea difensiva.
L’Atalanta, però, non scenderà sotto i 40-45 milioni di euro. Percassi preferisce attendere un’offerta monstre piuttosto che cedere a un club italiano per una cifra inferiore. Questo significa che la destinazione più realistica rimane la Premier League, dove club di maggior potenza economica possono permettersi investimenti di quel calibro senza indugi. Il procuratore Alessandro Lucci, che ha già curato le operazioni Kulusevski al Tottenham e Calafiori all’Arsenal, avrà mani libere per negoziare con i club inglesi.
L’estate del calciomercato Inter vedrà Palestra come uno dei nomi monitorati, ma la concorrenza internazionale e le richieste economiche bergamasche rendono il suo arrivo a Milano un’operazione complessa. La Premier League rimane il palcoscenico dove il giovane esterno dell’Atalanta potrebbe completare il suo sviluppo lontano dalla pressione italiana.
