Inter, rientro di Lautaro fondamentale per due motivi

Dopo settimane di assenza, Lautaro Martinez è pronto a rivedere il campo e a dare nuova energia alla sua Inter. L’attaccante argentino ha completato la prima fase della riabilitazione dopo l’infortunio rimediato sul campo del Bodø/Glimt e ha iniziato ad allenarsi nuovamente sul prato. Ventidue giorni di terapie e lavoro leggero in palestra sono stati sufficienti per avviare la seconda fase del recupero. L’obiettivo dello staff medico è chiaro: riportarlo tra i convocati per la trasferta del 22 marzo contro la Fiorentina, una partita chiave per le ambizioni scudetto nerazzurre

L’importanza del capitano

I numeri dimostrano quanto Lautaro sia centrale nel progetto dell’Inter. Con il capitano in campo, la squadra allenata da Cristian Chivu ha ottenuto circa il 77% di vittorie; senza di lui, la percentuale scende drasticamente al 40%. Non è solo una questione di gol, anche se l’argentino resta il capocannoniere della squadra: Lautaro rappresenta infatti il punto di riferimento tecnico e tattico dell’attacco, il giocatore attorno al quale ruotano movimenti e soluzioni offensive, il campione che fa giocare meglio gli altri 10 in campo.

Lautaro e Pio
Lautaro e Pio esultano per il gol dell’Argentino

L’assenza del numero 10 si è fatta sentire nelle ultime settimane. Senza di lui l’Inter ha segnato soltanto cinque reti in cinque partite, restando a secco nelle ultime due sfide contro Como e Milan. La squadra ha perso brillantezza e incisività, evidenziando quanto la presenza di Lautaro alleggerisca le responsabilità dei compagni e costringa le difese avversarie a concentrarsi soprattutto su di lui.

Leader a 360 gradi

Come riportato dalla Gazzetta dello Sport oltre ai gol, Lautaro è diventato negli anni una vera guida per lo spogliatoio nerazzurro. Accoglie i nuovi arrivati, trasmette i valori del club e si assume responsabilità nei momenti più difficili. Anche nel derby perso contro il Milan ha dimostrato il suo attaccamento alla squadra, andando in panchina a sostenere i compagni e mostrando il suo disappunto per l’arbitraggio di Daniele Doveri.

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