Inter, tra la paura e il sogno: perché Chivu non può più sbagliare

La scorsa stagione ha lasciato un segno indelebile nel cuore dei tifosi nerazzurri. Dal paradiso all’inferno in un attimo, una sensazione che sembra non essere scomparsa del tutto. La distanza dal Milan, ben sette lunghezze, è considerevole ma non lascia dormire sogni tranquilli: ora è il momento di Cristian Chivu, chiamato a non sbagliare più.

Inter, tutti con Chivu verso lo Scudetto

Le assenze, si sa, nel calcio contano, ma con un Napoli tagliato fuori dalla lotta, non possono essere un alibi in questa stagione. Così come non lo potrà essere la Champions League e le tante partite giocate, perchè se è vero che il Milan non ha partecipato alla competizione, è anche vero che la rosa nerazzurra ha una qualità e una lunghezza diversa.

In questa stagione, dopo la scottatura della scorsa, sembra sia stata quasi presa la decisione di uscire dalla Champions per agevolare la vittoria dello Scudetto. Uscita deludente, a tratti amara, contro il Bodo ma che con un trofeo in più avrebbe sicuramente meno valore nel giudizio finale.

Cristian Chivu in campo per il campionato
Chivu in campo per la Serie A 2026

Ecco perchè in questo momento di flessione della squadra, Cristian Chivu ha la sua opportunità di dimostrare fin dal suo primo anno il suo valore, magari facendo delle scelte forti. Questo weekend sarà un turno decisivo in questo senso: Inter contro l’Atalanta, Milan contro la Lazio.

Due big match che diranno tanto se non tutto su quello che sarà il finale di stagione e il valore di un’annata intera, e proprio Chivu con le sue scelte deve dimostrare di valere allo stesso livello dei più grandi allenatori, già dalla sua prima esperienza in un top club, dando una sterzata anche alle sfide contro le più grandi del nostro campionato.

Chivu, fattore big match: serve un cambio

La paura di molti tifosi deriva, oltre che dalla passata stagione, anche dai risultati deludenti nei vari big match. Persi entrambi i derby, perso e pareggiato con il Napoli, perso all’andata con la Juventus e vinto al ritorno tra le tante polemiche per il caso Kalulu-Bastoni che ancora fa discutere.

Insomma i big match per la squadra di Chivu non sono stati sicuramente un fiore all’occhiello in questa stagione. Da qui alla fine ne arriveranno altri: Atalanta, Fiorentina, Roma, Como, Lazio e Bologna, tutte occasioni per dimostrare di essere al livello dei grandi e meritarsi questo Scudetto.

Tutto questo senza perdere di vista la Coppa Italia, con una semifinale di ritorno da giocarsi contro il Como e quindi la possibilità di aggiungere un ulteriore trofeo in bacheca. Sulla falsa riga della scorsa annata, i trofei potrebbero essere 2 come 0 e molto dipenderà dalle capacità di Chivu di gestire i big match, oltre che il momento di flessione della squadra.

Gruppo inter in campo
Giocatori Inter alla fine del match

Inter, ora servono i senatori

L’ex allenatore del Parma è sicuramente colui che deve prendere la situazione per mano, ma anche i top player nerazzurri devono tornare sui loro livelli. Da Barella che da qualche mese non riesce ad offrire le stesse prestazioni, a un Marcus Thuram che dopo un grandissimo inizio condito da 3 gol nelle prime 3 partite, è rimasto fermo a quota 7 gol.

Dieci partite, oltre la Coppa Italia, che dovranno essere trattate come dieci finali. Non bisogna tralasciare il minimo dettaglio perchè il rischio di perdere ancora una volta lo Scudetto nella fase finale è dietro l’angolo. Ora tocca a Cristian Chivu, ora tocca all’Inter!

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