Chivu, l’eroe del Triplete racconta tutto: “Succede dopo ogni vittoria dell’Inter”

Oggi è il giorno del Derby della Madonnina, non un’occasione qualsiasi. Soprattutto sponda Inter: per la seconda volta in tre anni, oggi potrebbe essere archiviata qualsiasi pratica in ottica Scudetto, seppur stavolta non in maniera ufficiale. Sarebbe un gran traguardo per Chivu, al suo primo anno da allenatore dell’Inter e al secondo “tra i grandi”, dopo la scorsa al Parma. I consensi non mancano, anche da chi lo conosce bene come Wesley Sneijder.

Sneijder applaude Chivu: “Legati per la vita, bravissimo”

I giochi non sono ancora conclusi, ma siamo vicini al traguardo: manca davvero poco per la vittoria dello Scudetto dell’Inter. E c’è sicuramente lo zampino di mister Chivu, a cui vanno tantissimi meriti. Lo ha ribadito anche un suo grande ex compagno, Wesley Sneijder, ai microfoni della Gazzetta dello Sport. Qui le sue parole:

“Chivu ha ereditato una squadra col cuore spezzato per delle delusioni enormi. Lui ha trasformato la squadra in una macchina: in Italia vince sempre e pensi sia una cosa normale, quasi facile. Invece, è l’esatto contrario, è veramente difficile lasciare i rivali 10 punti indietro: Cristian è stato bravissimo. Nella nostra chat “Triplete” gli scriviamo tutti dopo ogni vittoria: siamo legati per la vita, il successo di uno è il successo di tutti”.

Sneijder su Chivu
Sneijder elogia il lavoro di mister Chivu all’Inter

Sneijder analizza il mister: “Sempre stato metodico”

Nel corso dell’intervista, Sneijder ha anche analizzato il percorso di crescita di mister Chivu, apprezzando il suo percorso di crescita per arrivare sin dove si trova in questo momento. Il tutto, descrivendo anche la sua “formazione” calcistica passata. Ecco quanto sostenuto:

“Non mi piace quando sento dire che un giocatore è già allenatore in campo: puoi essere predisposto, ma non sai mai cosa ne sarà della tua vita. Cristian è sempre stato metodico, intelligente, un osservatore del gioco da dietro perché aveva i piedi da regista. E poi fatemi dire una cosa: sia io che lui amiamo l’Inter, ma in Cristian si vede davvero la scuola Ajax”.

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