Il derby di Domenica sera tra Milan e Inter non vale solo l’orgoglio cittadino, ma potrebbe anche indirizzare in modo definitivo la corsa al titolo. A dirlo è u ex l’bomber nerazzurro Christian Vieri, che in un intervista concessa alla Gazzetta Dello Sport ha analizzato il momento della squadra vice campione d’Europa e si è soffermato anche sulla crescita di Pio Esposito.
Secondo Vieri, il derbypuò rappresentare un punto di svolta nella lotta scudetto. Allo stesso tempo, l’ex attaccante italiano ha voluto sottolineare come l’Inter abbia dimostrato una solidità durante tutta la stagione contro le squadre di media-bassa classifica.
Vieri sullo scudetto: “Se l’Inter non perde è fatta”
Parlando della corsa al titolo, Vieri ha spiegato come il vantaggio in classifica dei nerazzurri possa risultare decisivo, soprattutto a poche giornate dal termine del campionato:
“Nessun interista dice niente perché non vuole portare sfortuna, ma a meno dieci con dieci partite da giocare, non ci sarebbe squadra in grado di raggiungere questa Inter”.
Squadra Inter esulta al gol contro il Sassuolo. (ANSA) SpazioInter.it
L’ex centravanti ha poi indicato la continuità contro le squadre di bassa classifica come pregio principale della squadra di Chivu, avversarie secondo Vieri, spesso determinanti nella corsa allo scudetto:
“L’Inter con le piccole vince praticamente sempre. E quando perdi uno scudetto, è perché perdi punti qua e la con le squadre piccole”.
Vieri ha anche respinto l’idea che l’Inter possa essersi concentrata di più sul campionato rispetto alla Champions, un ragionamento che secondo lui non può appartenere a un club di questo livello:
“Non ho mai pensato a una roba del genere: una squadra come l’Inter è obbligata a non fare certi ragionamenti”.
Vieri incorona Esposito: “Può crescere ancora tantissimo”
Durante l’intervista, Vieri si è soffermato anche sul giovane gioiello nerazzurro Pio Esposito. Il giovane talento italiano sta trovando sempre più spazio ma Christian Vieri ha invitato alla calma nel giudicare i giovani del nostro campionato:
“In Italia non sappiamo gestire i giovani: un giorno è fortissimo e il giorno dopo è deludente. Pio non ha neanche 21 anni e il viaggio dallo Spezia all’Inter è troppo, è troppo lungo e in molti non c’è l’hanno fatta”.
Secondo Vieri però la crescita del centravanti è evidente, soprattutto dal punto di vista fisico e nel gestire il pallone:
“Esposito è cresciuto molto, altrimenti cosi giovane non riuscirebbe a reggere il confronto a livello fisico anche in Europa”.
L’ex attaccante ha poi aggiunto un dettaglio importante sul modo di giocare del giovane attaccante e su come dovrebbe essere servito in campo:
“Mi dicono che ha grande voglia di migliorare. Ora quando gli arriva la palla la gioca più di prima, ha il tocchettino che serve anche per mandare in porta il compagno. Poi è chiaro che, con quella struttura, va servito per le sue caratteristiche: vedi tutto Pio Esposito solo se gli fai arrivare anche 7-8 cross per tempo”.
Parole che suonano come un’investitura importante per Esposito, destinato a diventare il futuro dell’Inter e della nazionale.