Intervenuto a Stadi 5.0 su Dazn, Beppe Marotta ha ribadito la posizione dell’Inter sul nuovo impianto di San Siro, spiegando le ragioni della scelta di condivisione del progetto con il Milan e fissando anche un orizzonta temporale preciso.
La scelta con il Milan e i limiti di San Siro
Marotta interviene richiamando il valore storico della città e delle sua anime calcistiche, spiegando che la decisione affonda nelle radici della tradizione milanese:
“Abbiamo deciso di fare il nuovo stadio con il Milan perché la storia lo dice: Milano è Milan e Inter.”
Poi ha affrontato il tema della modernità delle infrastrutture, sottolineando l’importanza di questo aspetto nel calcio di oggi:
“Lo stadio deve essere inteso come una struttura attiva 24/7 e San Siro non risponde più a questi requisiti perché l’età avanza.”

Identità, emozione e obiettivo 2030
Marotta ha voluto inoltre rassicurare, sull’attenzione del valore simbolico di San Siro, considerato un’icona del calcio internazionale:
“Il nuovo stadio rispetterà quei valori e quelle emozioni regalate da un’icona come San Siro. Vogliamo far giocare la prima partita nel 2030.”
Una data che diventa quindi un obiettivo concrete, e che potrebbe segnare l’inizio di una nuova era per il derby di Milano.