Inter, l’ex leggenda non dimentica i nerazzurri: “Seconda casa. Potevo vincere il Pallone d’Oro”

L’Imperatore Adriano non smette di far parlare di sé: in un’intervista a Betsson.Sport Talks l’ex bomber brasiliano ha aperto il cuore, ricordando con amore e nostalgia i tempi dell’Inter e paragonandosi ai grandi campioni che hanno vinto il Pallone d’Oro.

“L’Inter è casa mia”: Adriano non dimentica il passato

Adriano ricorda così il periodo di Milano e il rapporto speciale con il presidente Massimo Moratti, un pezzo di carriera e di vita indimenticabile nel suo percorso:

L’Inter è sempre la mia seconda casa. Quando ho l’opportunità di venire in Italia e a Milano mi tornano in mente i pensieri di quando giocavo, dei tifosi.

Moratti mi ha aiutato tantissimo, è stato un padre per me e c’è sempre stato. Mi chiamava sempre, chiedeva della mia famiglia, di mia nonna e di mia madre, sapeva che erano le persone più importanti per me”

Adriano a San Siro
Adriano omaggiato a San Siro prima di Inter Lazio

Il rimpianto del Pallone d’Oro: “Non ero inferiore a Sheva”

Adriano è tornato a parlare anche del suo miglior periodo di forma, tra il 2004 e il 2005: per molti, il Pallone d’Oro conquistato da Shevchenko sarebbe dovuto esser suo. I problemi personali e gli infortuni, successivamente, hanno fatto la differenza:

“Secondo me ero da Pallone d’Oro. Lo hanno dato a Shevchenko, bravissimo, ma in quel periodo all’Inter io ero allo stesso livello. Potevo fare veramente di più nella mia carriera, ci penso sempre. Avrei potuto fare altri 3-4 anni di alto livello, e se fossi riuscito a sistemare la mia testa avrei potuto vincere il Pallone d’Oro.”

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