Lecce-Inter, la stampa non perdona due nerazzurri: quante insufficienze per loro

Lecce-Inter, la stampa non perdona due nerazzurri: quante insufficienze per loro
L'esultanza dei giocatori dell'Inter

Tre punti fondamentali per l’Inter, che ieri sera a Lecce è riuscita ad imporsi sulla squadra di Eusebio Di Francesco nonostante le difficoltà nello sbloccare la gara. Un successo per 2-0 che manda i nerazzurri a +10 sul Milan, atteso nel tardo pomeriggio dalla sfida con il Parma a San Siro. Una prova nel complesso positiva per la Beneamata, con diverse assenze causa infortuni. Nelle pagelle di oggi, però, non mancano molte insufficienze per due nerazzurri.

Inter, i quotidiani non perdonano Sucic e Thuram: pioggia di insufficienze

Un match con tanti ostacoli per l’Inter, che riesce a sfondare il muro salentino solo nel finale grazie a due calci d’angolo. Non sono mancate alcune prestazioni sottotono: tra tutte quelle di Petar Sucic e Marcus Thuram. Neanche una sufficienza per il croato e il francese, con la stampa che ci è andata giù pesante.

Voto 5 e 5.5 da parte della Gazzetta dello Sport, che definisce il croato un “corpo estraneo, fuori dai giochi e dal gioco“, con il francese che invece fa “troppo poco per un attaccante del suo livello“. Arriva un doppio 5 da parte del Corriere dello Sport, con Sucic che “non riesce ad eliminare la mollezza nei contrasti” e con Thuram che “resta abulico“.

Petar Sucic in campo con la maglia di allenamento dell'Inter nella Serie A 2025/2026
Petar Sucic si riscalda con la maglia da allenamento dell’Inter nella stagione 2025/2026

Infine Tuttosport assegna due 5.5 ai due nerazzurri, con Sucic che “sembra giocare sulle uova” e con Thuram che “spreca un’occasione di testa e per tutta la gara lampeggia come uno stop, a corrente alternata“.

Sono un aspirante giornalista classe 2003 che tra pochi mesi conseguirà il tesserino da pubblicista. Grande appassionato di calcio, ma di ogni sport in generale, ho intrapreso da pochi anni la carriera in questo mondo con la certezza che realizzerò il mio sogno: raccontare e vivere di sport.

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