Inter, un giovane talento elogia Pio Esposito! E sulla possibilità di giocare insieme…

Pio Esposito continua a far parlare di sé, ricevendo elogi da opinionisti e calciatori. Tra quest’ultimi, si è aggiunto anche Nicolò Tresoldi, giovane talento italo-tedesco in forza al Club Bruges , che intervenuto presso il settimanale SportWeek ha speso belle parole sul collega. Dichiarazione che potrebbero lasciare ben sperare su un potenziale futuro insieme tra il centravanti dell’Inter e il classe 2004 della squadra belga, ma non sarà così semplice, soprattutto lato nazionale: ecco perché.

Le parole di Tresoldi su Pio Esposito

Durante l’intervista rilasciata a SportWeek, Nicolò Tresoldi ha dato il suo parere su una lista di attaccanti internazionali, tra cui il bomber del Barcellona Lewandowski, maggiore ispirazione dell’attaccante del Bruges. Tra i vari nomi è spuntato anche quello di Pio Esposito, centravanti dell’Inter, sul quale il classe 2004 si è espresso così:

“So che in Italia se ne parla tanto. Personalmente non lo conosco, però Aleksandar Stankovic, che è cresciuto con lui nell’Inter, me ne parla molto bene. Mi dice che è un ragazzo serio, un gran lavoratore. Ora si sta imponendo in nerazzurro e fa gol in Nazionale: se lo merita, gli auguro il meglio”.

Parole al miele che fanno certamente piacere, accrescendo così la reputazione del classe 2005 nerazzurro anche all’estero.

Tresoldi protegge palla durante Atalanta-Club Bruges di Champions League.
Nicolò Tresoldi in azione nella gara di Champions League contro l’Atalanta.

Coppia Esposito-Tresoldi?

Sorge spontanea poi la domanda su un potenziale futuro insieme per i due calciatori: al momento però sembra un’ipotesi piuttosto improbabile, sia sul lato club, dato che il classe 2004 è molto richiesto in Europa e inoltre non ha mai nascosto il suo amore per il Milan, sia sul lato nazionale, sulla quale ha speso le seguenti parole:

L’Italia è l’Italia, anni fa però ho preso la decisione di giocare per la Germania. Mi hanno mostrato un percorso, mi sono subito sentito amato, anche dalla federazione. Per un giocatore è importante. Da Coverciano non ho mai ricevuto chiamate, dunque per adesso vado avanti con la Germania. Sinceramente mi aspettavo una chiamata, ho fatto due gol in Champions e tutto…Una chiamata anche solo per conoscerci mi avrebbe fatto piacere. Vorrà dire che devo fare ancora di più”.

Parole che ancora una volta fanno sorgere qualche dubbio sul sistema di gestione della nazionale italiana.

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