Una scelta rischiosa che si trasforma in opportunità quella presa da Chivu contro il Torino. L’Inter ha infatti scoperto nuove possibilità sulla fascia destra grazie a Kamate. Il classe 2004, schierato dal primo minuto in un match insidioso, ha risposto con personalità e qualità, in un momento in cui l’assenza di Dumfries porta alla ricerca di alternative credibili in quella zona di campo.
Kamate dal primo minuto, la scelta che paga
La decisione di puntare su Kamate dall’inizio non era scontata. Cristian Chivu lo sapeva, ma ha scelto di affidarsi al talento e alla personalità del giovane esterno.

Contro il Torino, Kamate ha mostrato sicurezza, ritmo e capacità per incidere sulla corsia destra. Una prestazione pulita, senza fronzoli, che ha dato equilibrio alla squadra e soluzioni in fase offensiva. Anche perché, oper un classe 2004, l’impatto emotivo e tecnico non era garantito. E invece il segnale è arrivato forte.
Dumfries out: nuova idea per Chivu?
L’assenza di Dumfries apre così a scenari nuovi. L’Inter si ritrova con un’alternativa in più e con una scelta che non può più essere rimandata. Kamate ha messo sul tavolo una candidatura credibile, ma il ballottaggio resta aperto.
Luis Henrique rappresenta un’opzione diversa, più esperta, con caratteristiche differenti. La valutazione ora è tecnica e strategica, legata agli equilibri della squadra e alle esigenze delle prossime gare tra Serie A e coppe.