Nella nuova Inter di Cristian Chivu ci sono tante novità. Tante le note positive, dai più giovani, vedi Pio Esposito, ai più esperti come Piotr Zielinski che stanno ritrovando lo smalto dei giorni migliori, grazie soprattutto alla grande gestione del gruppo del mister ex Parma.
Risalta all’occhio, però, la situazione legata a Petar Sucic: se per Davide Frattesi le strade sembrano andare ormai verso la separazione, il calciatore croato inizialmente aveva addirittura sorpreso per il suo approccio con la Serie A. Tante belle giocate che aveva impressionato i tifosi, fino ad arrivare ai pochi minuti giocati: Chivu lo ha bocciato?
Inter, Sucic non trova spazio
Tra le tante cose positive fatte da Cristian Chivu dal suo arrivo a Milano, c’è sicuramente la gestione del gruppo. Una squadra che era totalmente da rifondare sotto il profilo mentale, dopo la devastante sconfitta per 5-0 in finale di Champions League.
Un gruppo ritrovato, come confermato anche da Zielinski e da Federico Dimarco. A centrocampo, però, la gestione per Chivu è ben più complicata vista la vasta scelta a disposizione del tecnico rumeno. Se è vero che è stato completamente ritrovata la mezzala ex Napoli, è pur vero che Petar Sucic è stato perso di vista.

Arrivato in estate dalla Dinamo Zagabria, il centrocampista croato aveva subito conquistato i tifosi nerazzurri e anche lo stesso Cristian Chivu. Il tecnico rumeno lo aveva lanciato in diverse gare, riservandogli un ottimo minutaggio. Con il passare delle gare, però, Sucic è scalato in basso nelle gerarchie collezionando 845′ in 17 partite di Serie A, 1112′ considerando tutte le competizioni.
Pochi, troppo pochi i minuti concessi al croato se consideriamo che la maggior parte di essi sono stati accumulati nelle prime giornate del campionato. Contro il Lecce, nonostante la mancanza di Calhanoglu per infortunio, Sucic viaggia nuovamente verso un posto in panchina, con ZIelinski in cabina di regia e Mkhitaryan da mezzala. La domanda ora sorge spontanea: semplice gestione vista la grande abbondanza a centrocampo, o bocciatura definitiva per il croato?