Inter, altra grana oltre l’emergenza esterni: ora Inzaghi ha un problema

Inter, altra grana oltre l’emergenza esterni: ora Inzaghi ha un problema
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Non solo l’emergenza esterni crea più di un grattacapo nella testa di Inzaghi. Il tecnico ora ha un altro problema non indifferente da risolvere.

Di tutto si può dire di questa Inter, ma non che non abbia fame di successo. A testimoniare questo tratto caratteristico è il passaggio del turno ai danni della Lazio. Un 2-0 che è valso la qualificazione alla semifinale di Coppa Italia, che regalerà a Lautaro e soci altri due derby ad aprile. La volontà dei nerazzurri è ormai certificata da mesi, come dichiarato apertamente da molti esponenti del gruppo quadra: arrivare in fondo e non lasciare alcuna competizione, per quanto possibile. L’Inter non vuole mollare fino a luglio, quando sarà negli USA per il Mondiale per Club. E il rischio di rimanere senza neanche le briciole in mano, per il momento, non spaventa la truppa Inzaghi.

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I campioni d’Italia hanno mostrato una dote raramente palesata nell’era Inzaghi: un cinismo spietato. O meglio, contro i biancocelesti Arnautovic e compagni sono andati in controtendenza rispetto agli sprechi sotto porta che talvolta sono costati caro, capitalizzando al meglio le rare occasioni da gol. La serata ha però lasciato perplesso il tecnico su due fronti: in primis l’emergenza infortuni sugli esterni, ma anche l’ennesima prova incolore di Mehdi Taremi.

Ancora una volta, la prestazione dell’iraniano è stata insufficiente, come sottolineato dai principali quotidiani sportivi. 5 secco rifilato all’ex Porto da “Gazzetta dello Sport”, “Tuttosport” e “Corriere dello Sport”. Un voto che riassume un’altra performance senza sussulti. Approccio spesso non all’altezza da cui sono scaturiti errori elementari in appoggio, che hanno fatto mugugnare il pubblico di “San Siro”, che ad inizio stagione si aspettava qualcosa di più dalla punta classe ’92.

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Mentre i colleghi Arnautovic e Correa hanno saputo mettere la firma sul match rispettivamente con un gol d’autore e un rigore conquistato, il numero 99 è ancora un personaggio in cerca d’autore. Il bottino stagionale è magro. Tre reti tra Supercoppa, Champions e campionato, di cui due siglati su rigore contro Lecce e Stella Rossa.

Senza una sterzata sul rendimento, Taremi rischia di finire indietro nelle gerarchie di Inzaghi. Serve un cambio di passo e di atteggiamento vigoroso in questo rush finale, lo stesso che Arnautovic e Correa, malgrado le difficoltà, sono riusciti a dare.

Classe 2002, nato e cresciuto ad Ancona ma laureato in "Scienze Politiche" a Milano. Fin da piccolo, lo sguardo fisso verso una sola aspirazione: diventare un giornalista sportivo. Poco talento con il pallone tra i piedi, col tempo ho compreso che sarebbe stato meglio raccontare il calcio da fuori. Sono appena all'inizio del sentiero che, spero, mi porterà a realizzare il mio sogno.

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