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Skriniar stupisce: “Capitano dell’Inter? Vi dico la mia”

Intervistato ai microfoni di Dazn, Milan Skriniar si è raccontato dicendo la sua sull’esperienza all’Inter, commentando anche il rapporto cn i suoi attuali compagni.

Ecco le dichiarazioni rilasciate alla rubrica Uno contro uno:

SUL SOPRANNOME – “Skrigno? Mi chiamano tutti così. Qualcuno ancora mi chiama Milan, ma pochi“.

IL PIU’ FORTE IN ITALIA NELL’UNO CONTRO UNO – “Non so se sono io il più forte, ma quando gioco contro gli avversari guardo i video e i movimenti che fanno. Magari anche per quello è più facile leggere le loro giocate, se hanno qualità. Non studio gli avversari, però gioco in Serie A ormai da cinque anni. Non dico che sono sempre gli stessi giocatori ma guardo tanti video dei giocatori avversari, sicuramente anche loro lo fanno, quindi è un po’ più facile leggere le giocate“.

LA DIFESA CON BASTONI E DE VRIJ – “Sì, direi che è la più forte, abbiamo vinto anche lo scudetto. Devo dire che da quando sono qua penso sia la più forte“.

SU INZAGHI – “Mi trovo molto bene, ma non solo io, penso che tutti i ragazzi si stanno trovando molto bene. È come fosse uno di noi. Giocava ancora un po’ di anni fa, è una persona per bene. È come una sorta di compagno di squadra. Ci troviamo molto bene davvero“.

IL PIU’ DIFFICILE DA MARCARE – “Come numero 9 direi Lukaku. Era difficile da marcare, meno male solo negli allenamenti. Edin Dzeko mi dava sicuramente fastidio quando era un avversario, è grosso e protegge bene la palla, anche lui è difficile da marcare. Come esterno ce ne sono tanti, quest’anno magari Vinicius, che è velocissimo, è difficilissimo da marcare“.

SULLA FASCIA DA CAPITANO – “Mi piacerebbe sicuramente, perché essere capitano dell’Inter è una cosa bellissima. Però non penso questo. Secondo me non è capitano solo chi ha la fascia al braccio, ma chiunque in campo può metterci del suo, aiutare la squadra ed essere capitano“.

SU BASTONI – “Lo chiamo Gerry, come la giraffa. È altissimo, ha questo collo lungo e lo chiamo in questo modo. E’ mio fratello. Da quando è arrivato lui ci siamo trovati sempre benissimo, stiamo sempre insieme anche in camera e a guardare le partite. Siamo sempre insieme“.

Bastoni, Skriniar, Inter

SULLA DIFESA DEL NAPOLI – “In questo momento il Napoli è la difesa con meno gol subiti se non sbaglio. Vuol dire che sono forti sicuramente, ma penso che riusciremo a superarli, quindi penso che siamo noi i più forti“.

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SU PINAMONTI – “È un altro fratello, lui c’era già quando sono arrivato qui all’Inter e siamo subito diventati amici. Abitava vicino a casa mia e lo portavo agli allenamenti perché non aveva ancora la patente, era un bambino. È un bravissimo ragazzo e gli voglio bene davvero. Ci sentiamo quasi ogni giorno. È diventato grande? È diventato più grande di me adesso“.

SU ERIKSEN – “Ho vissuto malissimo quello che gli è successo. Mi sono spaventato tantissimo quando l’ho visto a terra, non sapevamo niente perché eravamo in Russia e il telecronista parlava in russo, non capivamo niente, non sapevamo nulla, quindi ero tanto spaventato. Poi quando ho visto la foto in cui si vedeva che era sveglio ero contento. Sicuramente ci siamo rimasti tutti male. Christian non può più giocare in Italia ma credo che in questo momento è più importante la salute, per lui e la sua famiglia. Ora sta bene e sono molto contento“.

LA SECONDA STELLA – “L’obiettivo è quello e stiamo lavorando per quello. Siamo un gruppo forte e lo stiamo dimostrando ogni giorno. Abbiamo giocatori fortissimi e uno staff fantastico, ci troviamo bene e spero che continueremo così fino all’ultima giornata. Poi vediamo cosa succede, ma l’obiettivo è la seconda stella, un sogno per noi“.

MIGLIOR PARTITA IN CARRIERA – “La prima in Champions League“.

IL SUO IDOLO – “Quando ero bambino era Ronaldo il Fenomeno perché giocavo in attacco quando ero giovane e allora era il giocatore più forte che c’era“.

COMPAGNO DI SQUADRA PIU’ SIMPATICO – “Sono tanti. Dimarco, Cordaz, Bastoni, Barella, Brozovic, Ranocchia, sono tanti. Ognuno ha qualcosa di suo e sono davvero tanti“.

CANZONE PRIMA DELLA PARTITA – “Quella nuova dell’Inter. La ascoltiamo sempre in pullman, una cuffia la metto io e una Gerry. La ascoltiamo sempre in pullman“.