Hakimi: “Conte ci ama. Spero di restare a lungo in questo club, sono felice”

hakimi
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

L’esterno destro dell’Inter, Achraf Hakimi, è stato intervistato dal quotidiano La Repubblica: “Il bacio di Conte è stato un bellissimo gesto d’affetto. Il mister è con noi qualunque cosa succeda, è un fratello maggiore per età ed esperienza. Ci lascia liberi, ci permette di divertirci e in campo si vede. Fa parte di quel gruppo che lui stesso ha costruito. La crescita è stata graduale. Molti di noi erano nuovi, me compreso. Abbiamo imparato a conoscerci. Poi, certo, sono successe cose che ci hanno dato una spinta. L’eliminazione dalla Champions League ci ha permesso di concentrarci sul campionato. Le sconfitte ci hanno aiutato a capire cosa volevamo. Vogliamo le stesse cose, seguiamo un’unica strada, siamo uniti anche fuori dal campo. Il dispiacere per l’eliminazione resta, ma siamo forti. Questa squadra farà parlare di sé anche in Europa

Le parole

Al Real Madrid sono cresciuto con la difesa a 4, ma con tre centrali ho più libertà in attacco. L’attenzione per la tattica e la difesa, centrali nel calcio di Conte, mi sta rendendo un giocatore più completo. Fantacalcio? Non conoscevo il Fantacalcio. È simile ai giochi che facevo da bambino. Sono contento di avere portato bonus a chi mi ha scelto. Però nel calcio vero il primo pensiero è impedire che gli avversari arrivino alla nostra porta

Il segreto dell’Inter? Vogliamo le stesse cose, seguiamo un’unica strada, siamo uniti anche fuori dal campo. La crescita è stata graduale. Molti di noi erano nuovi, me compreso. Abbiamo imparato a conoscerci. Poi, certo, sono successe cose che ci hanno dato una spinta. L’eliminazione dalla Champions ci ha permesso di concentrarci sul campionato. Le sconfitte ci hanno aiutato a capire cosa volevamo

Scudetto? Ne parliamo ma con rispetto, sapendo di non averlo ancora vinto. È l’obiettivo, non lo nascondo, ma mancano molte partite. Domani col Napoli sarà molto importante. Il Napoli era interessato a te: mi cercavano perché sono giovane e a Dortmund ho lavorato bene. Ma la squadra che mi attirava di più era l’Inter, un progetto di crescita

È il testimonial della campagna per il nuovo logo: è un onore. Mi piace, guarda al futuro. Un futuro che potremo costruire insieme. Spero di restare a lungo in questo club, sono felice. Champions? Sono mancati alcuni dettagli, dovevamo conoscerci meglio. Il dispiacere per l’eliminazione resta, ma siamo forti. Questa squadra farà parlare di sé anche in Europa

A Ronaldo, il Fenomeno, sarebbe piaciuto giocare con lei: mi chiedo cosa non avremmo potuto fare! Con Ronaldo si può fare tutto. Sarebbe stato bellissimo poter correre in fascia e servirgli un assist. Il gioco dell’Inter? Una partita non è un film. Nel calcio conta fare gol e non prenderne, vincere e arrivare primi nei tornei