Barella: “Spero nello Scudetto. Cristiano Ronaldo è il LeBron del calcio”

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Non solo calcio, Nicolò Barella è un grande appassionato di pallacanestro e per questo è stato intervistato nel programma “Basketball Conversation”, format di Sky Sport. Il numero 23 nerazzurro parla anche degli obbiettivi della sua Inter e della scelta del suo numero di maglia: impossibile non cogliere il legame con l’NBA.

PASSIONE PALLACANESTRO

È la mia grande passione oltre al calcio. Ho giocato a basket quando avevo quattro anni, ci sono state tantissime sfide più importanti di qualche partita di calcio, in famiglia c’era tanta competizione: era lo sport dei miei cugini, loro erano più bravi. Io cercavo di metterli in difficoltà sia in spiaggia sia in casa“.

UNA FAMIGLIA IN STILE AMERICANO

Vengo da una famiglia numerosa e unita, questo mi ha aiutato molto. Appena ho trovato la donna giusta ho provato a crearmi la mia famiglia: sono fortunato, lei si è sentita subito pronta. Abbiamo coronato il nostro sogno, abbiamo fatto tutto molto velocemente, è servito poco tempo“.

I COMPAGNI E IL BASKET

All’Inter posso parlare di basket con Lukaku, ma anche con Hakimi e Lautaro. In nazionale ci sono Calabria, Perin e Chiellini: si può parlare tanto“.

LA STOPPATA DI LEBRON

Mi ricordo che ero a casa dei miei suoceri, dormivano tutti. Dovevo far silenzio, ero con le cuffie: non ho potuto esultare, ma dentro stavo esplodendo. Quella è una delle più grandi giocate del mio idolo. Se potessi tornare indietro, assisterei dal vivo a quella gara: è stata bellissima, come tutta la serie. È stata una partita tra campioni dove ha vinto chi l’ha voluto di più. Dopo quella stoppata Cleveland ci ha creduto davvero. Avrei voluto sentire il silenzio di Golden State nell’arena“.

E ancora sul suo idolo: “Io dico sempre che di LeBron mi impressiona il fatto che lui riesca a cambiare da solo una squadra: porta i giocatori ad un livello altissimo. Questo mi ha incuriosito, so tutto di lui: però la sua mentalità mi impressiona ancora, porta tutti al top“.

IL PARAGONE CON STEVE NASH

Ho meno qualità di lui. Mi reputo un buon giocatore che deve ancora migliorare. So di avere meno qualità di altri giocatori e quindi cerco di vedere prima la giocata per crearmi lo spazio. Magari altri giocatori la fanno all’ultimo momento perché hanno più proprietà di palleggio. Ho visto che anche Lebron nel tempo ha migliorato questo aspetto: per me è stato di ispirazione. Io sono uno che guarda molto gli altri per migliorare“.

LA SCELTA DEL 23

Perché, come accennavo, quel signore di LeBron mi ispira abbastanza. Ho avuto anche la 24, è stato un momento difficile: all’Inter all’inizio era occupato, ma quando si è liberato ho preso il numero 23. Però il 24 è la data di nascita di mia figlia: per questo ho avuto una piccola discussione con mia moglie, ma ha capito”.

È CAGLIARI LA TUA CLEVELAND?

La storia di LeBron è stata una delle più grandi. Non so se Cagliari sarà la mia Cleveland, ma come punto di partenza sì: veniamo tutti e due da un posto umile, ci sono similitudini“.

IL LEBRON DEL CALCIO?

Ti direi Cristiano Ronaldo, dietro di lui c’è tanto talento ma tanto lavoro, la longevità e il fatto di portare la mentalità vincente in una squadra. Messi è il re, qualità al potere“.

NBA E CAMPIONATO DI CALCIO

Vincere il titolo NBA è ancora più importante della vittoria del nostro campionato. Vincere lo Scudetto è una cosa incredibile e spero di vincerne uno, ma all’NBA è paragonabile la Champions: ci sono i migliori e vince il migliore, come in NBA“.

PRONOSTICO PER L’NBA 2021?

Brooklyn è forte, ma non penso che vinceranno. Secondo me alla fine la spunteranno i Lakers“.