CorSport – Il caso dei tamponi “dubbi” di Gagliardini e Radu

Gagliardini
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

Roberto Gagliardini e Andrei Ionuț Radu sembravano essersi ripresi completamente dal Covid-19, finché il giro di tamponi effettuato ieri ha riscontrato per loro un risultato “dubbio”, costringendo l’Inter a metterli in isolamento.

Il Corriere dello Sport fa chiarezza sulla vicenda: “I loro tamponi hanno dato un risultato dubbio, vale a dire una positività minima. La stranezza è che entrambi erano già rimasti contagiati e, una volta guariti, avevano già avuto una serie di tamponi con esito negativo. Cosa è successo, allora? Può capitare che qualche residuo del virus rimanga ancora in circolazione e che venga “intercettato” con un tampone più profondo del normale. A loro, come all’intero gruppo squadra, è stato fatto un nuovo giro di test il cui risultato si conoscerà oggi.

Niente preoccupazione, quindi, per i due calciatori. Anzi, l’Inter fa notare come si tratti di una situazione dovuta alla rigidità dei protocolli italiani: “Nei protocolli Uefa non è previsto il tampone per chi ha già avuto il virus, non essendo più contagioso. Significa che, se per la serie A fosse stata adottata la stessa linea, i casi non sarebbero nemmeno scoppiati“.

Come riportato da SkySport, l’esito dei due tamponi effettuati stamattina è risultato negativo e i due calciatori hanno raggiunto il resto della squadra a Bergamo.