Da Parigi: Icardi non trova pace; guerra civile nello spogliatoio del PSG

Da Parigi: Icardi non trova pace; guerra civile nello spogliatoio del PSG


Non un bel clima, quello che si respira nello spogliatoio del PSG secondo L’Equipe. A farci i conti, anche l’ex capitano nerazzurro Mauro Icardi, da poco arrivato a Parigi.

È scontro totale all’interno dello spogliatoio del PSG: anche Icardi ne paga le conseguenze

Se il bomber, al PSG, sperava di trovare un clima sereno, si sarà dovuto ricredere appena ha messo piede nello spogliatoio. Secondo il quotidiano francese, infatti, la squadra parigina è divisa in delle vere e proprie fazioni.

La partenza di uomini di carattere, disposti a tutto per tenere unita la squadra, come Dani Alves e Buffon, ha portato allo scisma; così, l’ex nerazzurro si trova completamente isolato, al centro di questa lotta tra schieramenti di nessuno dei quali potrà far parte.

I giocatori che potrebbero aiutarlo ad ambientarsi sono gli argentini, come Di Maria o Paredes, peccato che tra i tre non corra buon sangue; amici strettissimi di Messi, infatti, i due argentini già da tempo giocatori del PSG non hanno alcuna intenzione di rendere le cose più facili per l’attaccante, reo di aver sposato l’ex moglie di Maxi Lopez, da sempre sostenuto dalla Pulce.

Non solo; c’è un altro giocatore, molto importante all’interno della squadra parigina, che già non sopportava l’ex nerazzurro, prima ancora che questi ponesse piede sul suolo francese: Edinson Cavani.

Se Icardi, infatti, poteva sopportare gli sguardi d’odio rivolti verso di lui dai suoi connazionali, il discorso è diverso se è tutta la squadra a guardarlo storto. Da tutti i suoi compagni, di fatti, viene visto come il futuro sostituto del uruguaiano, da tempo scontratosi con la dirigenza parigina, tanto che starebbe pensando di non prolungare il suo contratto in scadenza l’anno prossimo.

La mancanza di feeling tra l’allenatore Thomas Tuchel e l’ex Napoli si percepisce anche sul campo; Cavani, infatti, non può fare a meno di notare le preferenze costantemente adottate dal tecnico verso Neymar e Mbappè.

Il resto della squadra, quindi, ha interpretato l’arrivo di Maurito come un segnale della dirigenza verso Il Matador, volendo indicare che la squadra non ha bisogno di lui, e che non sarà così difficile fare a meno di lui; lo spogliatoio, ovviamente, non ha esitato a scegliere da che parte stare, schierandosi con il migliore marcatore della storia del Club.

Copyright © 2015 Cierre Media Srl

Preferenze privacy