EDITORIALE - Dodici mesi dopo è un'altra preparazione

EDITORIALE – Dodici mesi dopo è un’altra preparazione


Un anno fa l’Inter viveva una delle estati più brutte della sua secolare storia. Ora invece si è appena conclusa una ICC piuttosto convincente. In questo editoriale vedremo le differenze tra oggi ed un anno fa.

LA PREPARAZIONE DI MANCINI

L’Inter dell’estate 2016 era figlia del caos generatosi dopo il passaggio di proprietà dalla holding presieduta da Erick Thohir al colosso Suning. Passaggio di proprietà che disturbò molto l’allora tecnico Roberto Mancini. L’allenatore jesino trasmise la sua poca fiducia nella nuova realtà interista anche nell’organizzazione della preparazione estiva. In molti hanno definito la preparazione atletica fatta con l’ex tecnico del City scarsa ed insufficiente. Due voci su tutte attaccarono l’allenatore. La prima è quella dell’ex dg nerazzurro Ernesto Paolillo che disse a chiare lettere: “la preparazione data da Mancini non è ottimale, perchè lui sapeva che non sarebbe rimasto sulla panchina nerazzurra”. L’altro accusatore dell’allora tecnico interista è stato Raymond Verheijen. L’esperto olandese di preparazione tecnica e mentale attaccò duramente il Mancio, con il quale aveva collaborato al City. Lo definì: “l’esempio dell’allenatore fondamentalmente incompetente. L’ho visto all’opera al Manchester City. I suoi metodi d’allenamento sono preistorici“.

PRECAMPIONATO DISASTROSO

La scarsa efficacia della preparazione si riflesse anche nel precampionato. Nel corso dell’estate vennero vinte le sole amichevoli contro Real Salt Lake e Celtic Glasgow (con de Boer). Nelle altre uscite si collezionarono figuracce non da poco. A partire dallo 0-0 contro gli austriaci del Wattens, all’1-1 contro gli argentini dell’Estudiantes. Poi una serie interminabili di sconfitte. Da quella inaspettata contro il CSKA Sofia per 1-2 alle umilianti goleade subite contro Psg, Bayern e Tottenham, rispettivamente per 1-3,1-4 e 1-6. Proprio dopo la debacle contro i londinesi Mancini mollò tutto e si passò a Franck de Boer.

SPALLETTI, SEVERO MA GIUSTO

Un anno dopo le cose sembrano essersi sistemate. Ora sulla panchina interista siede Luciano Spalletti. L’ex Roma è arrivato dopo un’annata disastrosa ma è apparso subito molto carico. I tifosi hanno riposto in lui le proprie speranze e l’hanno subito eletto a faro della squadra. Il tecnico non ha perso tempo e ha impostato una preparazione molto pesante a tutta la squadra.

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