A ricostruire la situazione è Tuttosport, che affianca al tema tecnico anche quello contrattuale: Dimarco aspettava un riconoscimento economico dopo la scorsa stagione, ma l’intesa per il rinnovo non è ancora arrivata. Questioni diverse, che accompagnano una fase nella quale il numero 32 deve soprattutto ritrovare continuità sul campo.
L’infortunio al ginocchio e una condizione ancora da recuperare
Il punto di partenza è lo stop rimediato nella gara di campionato contro il Napoli, vinta dall’Inter per 3-2. Secondo quanto ricorda Tuttosport, Dimarco aveva riportato una lieve distorsione al ginocchio sinistro, saltando poi la sfida di Champions League contro il Real Madrid.
Il problema ha inciso anche sulla successiva prestazione contro la Roma, terminata per lui dopo 54 minuti. Al suo posto era entrato Carlos Augusto, diventato poi decisivo. Dimarco aveva inoltre lasciato il ritiro della Nazionale per completare il recupero ad Appiano Gentile, lavorando con Chivu durante la sosta.
Da quando sono ripresi gli impegni dell’Inter, però, non si è ancora rivisto con continuità il giocatore della stagione precedente. Il quotidiano sottolinea soprattutto la minore brillantezza nelle accelerazioni, una componente importante per chi deve accompagnare l’azione, creare occasioni e poi recuperare posizione sulla fascia.
Carlos Augusto cresce e può partire davanti contro la Fiorentina
Le difficoltà di Dimarco coincidono con l’ottimo momento di Carlos Augusto. Il brasiliano sta offrendo risposte convincenti e il gol decisivo contro lo Shakhtar ha rafforzato ulteriormente la sua candidatura per una maglia da titolare.
Secondo Tuttosport, Chivu potrebbe schierarlo dall’inizio anche contro la Fiorentina, lasciando inizialmente Dimarco in panchina. Nella stessa partita Bastoni dovrebbe tornare al centro della difesa: la squalifica per l’espulsione in Champions riguarda infatti gli impegni europei.
La concorrenza sulla sinistra mette quindi l’allenatore nella condizione di scegliere in base al rendimento del momento. Carlos Augusto ha dato un contributo concreto nelle ultime uscite; Dimarco deve recuperare quella qualità nelle giocate e quella continuità che lo avevano reso un riferimento dell’Inter.
Mancini a San Siro: in Nazionale pesa anche il modulo
La partita con la Fiorentina avrà un osservatore interessato: Roberto Mancini è atteso a San Siro per seguire i giocatori nel giro della Nazionale. Per Dimarco, dunque, la possibilità di mettersi in evidenza riguarda anche il suo spazio in azzurro.
Il ritorno alla difesa a quattro complica il suo inserimento. Nel 4-3-3, Calafiori parte avanti, mentre Dimarco deve dimostrare di poter offrire le risposte richieste in un ruolo con compiti diversi rispetto a quelli abituali nell’Inter.
Il tema va oltre la condizione fisica. Da esterno a tutta fascia può accompagnare l’attacco con la copertura di un difensore alle spalle; da terzino in una linea a quattro cambiano distanze e responsabilità. Recuperare brillantezza resta essenziale, ma per guadagnare spazio con Mancini servirà anche adattarsi alle esigenze del sistema.
Il rinnovo resta aperto: distanza tra richiesta e proposta
Sullo sfondo resta la questione del contratto. L’Inter ha esercitato la clausola per spostare la scadenza dal 30 giugno 2027 al 30 giugno 2028. Il confronto per un nuovo accordo economico, invece, non ha ancora prodotto un’intesa.
Dimarco, che secondo il quotidiano percepisce attualmente 4 milioni di euro a stagione, si aspettava un adeguamento dopo l’ultima annata. La richiesta dell’entourage sarebbe di 6 milioni annui, mentre la proposta nerazzurra arriverebbe a 5 milioni più bonus.
La distanza descritta riguarda quindi le condizioni del rinnovo. L’allungamento già esercitato dal club dà un orizzonte al rapporto, ma lascia aperta la discussione sul riconoscimento economico chiesto dal giocatore.
Prima del prossimo passaggio contrattuale, Dimarco ha un obiettivo immediato: tornare a incidere con regolarità. Chivu può contare su un Carlos Augusto in crescita e Mancini dispone di alternative per la fascia azzurra. Le prossime occasioni serviranno all’esterno per recuperare terreno su entrambi i fronti.
