Calhanoglu rimane il perno della regia nerazzurra, ma il suo futuro contrattuale fino al 2027 non è scontato. Le condizioni fisiche decideranno tutto. A riportarlo è La Gazzetta dello Sport.
Calhanoglu: la dipendenza tattica dell’Inter
Esiste un’Inter completamente diversa quando Calhanoglu è in campo. Non è un’impressione soggettiva, ma una realtà tattica certificata dai risultati. Senza di lui, la squadra perde la sua regia razionale e fatica a trovare il ritmo giusto.
Il centrocampista turco ha costruito negli anni una centralità tattica che va oltre i numeri. La sua assenza in diverse occasioni ha lasciato vuoti evidenti nella gestione del possesso palla e nella distribuzione del gioco. Chivu ha costruito il suo sistema di gioco intorno alle qualità di Calhanoglu, il che significa che ogni alternativa rappresenta un compromesso.
Rinnovo o rottura: il fisico deciderà
Il contratto scade il 30 giugno 2027, ma secondo La Gazzetta dello Sport il rinnovo non è un tabù. L’Inter ha tutte le intenzioni di prolungare l’accordo, a patto che Calhanoglu possa garantire continuità fisica.
Il problema è concreto. Sei infortuni nella stagione passata e un nuovo stop in questa hanno logorato il fisico del centrocampista. Questo non è un dettaglio marginale: è la discriminante tra un rinnovo convinto e un’apertura del mercato verso alternative.

Il nodo con Stankovic
Cosa accade se le condizioni fisiche non migliorano? L’Inter aprirà il mercato per un centrocampista dotato di maggiore solidità atletica. Da anni la dirigenza nerazzurra immagina di inserire un mediano più fisico nella rosa, capace di garantire continuità senza i problemi infortunistici che caratterizzano il turco.
Stankovic rappresenta una carta interna, ma finora non ha avuto alcuna chance di incidere. Per lui sono stati rifiutati 40 milioni di euro in estate e ci si aspettano minuti importanti. I nerazzurri sperano di avere già in casa il sostituto di Calanoglu, ma finora non sono arrivate risposte a riguardo.
