Javier Zanetti, vicepresidente dell’Inter, ha parlato del ruolo di Lautaro Martinez nella Nazionale argentina durante l’evento dei 25 anni della Fondazione Pupi a Napoli.
Zanetti incorona Lautaro: il trascinatore che l’Argentina cercava
L’ex capitano nerazzurro non ha dubbi sulla crescita carismatica dell’attaccante interista. Zanetti riconosce in Lautaro la figura centrale attorno cui costruire il nuovo progetto della selezione post-Messi:
“L’ha già assunta questa responsabilità, è un trascinatore, tiene tantissimo all’Argentina e al paese. Sarà un punto di riferimento anche per tutti i giovani”.
La dichiarazione di Zanetti acquista peso considerando l’esperienza diretta con il giocatore. All’Inter, Lautaro si è affermato come elemento cardine del progetto tecnico nerazzurro, dimostrando capacità di leadership anche in momenti complessi. L’estensione di questa leadership al contesto internazionale non rappresenta un salto nel vuoto, ma il naturale sviluppo di qualità già evidenti.
L’Italia di Mancini: il tempo come medicina
Zanetti ha affrontato anche il tema della Nazionale italiana, mostrando fiducia nonostante il risultato negativo della partita precedente:
“Mi dispiace tantissimo per il risultato di ieri. Mancini è un grande allenatore, ci vorrà un po’ di tempo. L’Italia ha grandi giocatori, bisogna aspettare: l’orgoglio dei giocatori italiani verrà fuori».
La prospettiva di Zanetti non scade nell’ottimismo generico. Riconosce esplicitamente il dispiacere per il risultato, ma inquadra la situazione come un processo naturale di consolidamento tattico e mentale, confidando nell’orgoglio di un paese che non è mai smarrito.
Nel contesto dell’Inter, la fiducia di Zanetti in Lautaro Martinez rappresenta un segnale chiaro sul futuro del progetto nerazzurro, che può contare sulla leadership di un calciatore oramai divenuto un top mondiale. Lo sa anche il Barcellona, che continua ad apprezzare molto il suo profilo.
