Juventus-Atalanta, vergogna allo Stadium: la Curva Sud rifiuta il minuto di silenzio per Mazzola

Juventus-Atalanta, vergogna allo Stadium: la Curva Sud rifiuta il minuto di silenzio per Mazzola
Sandro Mazzola, leggenda dell'Inter, in divisa nerazzurra

Durante il minuto di raccoglimento per Sandro Mazzola prima di Juventus-Atalanta, la Curva Sud bianconera ha voltato le spalle al campo.

Juventus-Atalanta, non rispettato il minuto di silenzio per Mazzola

Mentre lo Stadium osservava il momento di rispetto dedicato al leggendario ex giocatore dell’Inter, scomparso nella notte tra venerdì e sabato, una consistente porzione della tifoseria organizzata juventina ha scelto di disertare il raccoglimento. I tifosi della Curva hanno voltato le spalle al terreno di gioco e hanno intonato cori in memoria di Gaetano Scirea, Andrea Fortunato e Gianni Agnelli. Un episodio che rappresenta una chiara dissociazione dal riconoscimento tributato a Mazzola.

L’atteggiamento della Curva Sud contrasta nettamente con il comportamento del resto dello stadio. La maggioranza dei presenti allo Stadium ha applaudito durante il minuto di silenzio, rispettando pienamente il momento solenne. Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, nei giorni precedenti la gara nessun episodio analogo si era verificato in altri stadi italiani durante le manifestazioni sportive del fine settimana.

Stadium spaccato per il ricordo di Mazzola

Si tratta, senza dubbio, di un episodio vergognoso, seppur isoltato solo ad una parte del pubblico presente allo Stadium. Il rispetto per una persona scomparsa dovrebbe essere tale al di là della bandiera d’appartenenza, soprattutto se si parla di una leggenda come Mazzola.

La partita tra Juventus e Atalanta procede sullo sfondo di questa spaccatura interna. Per il calcio italiano, episodi come quello della Curva Sud durante il minuto di silenzio per Mazzola rappresentano un campanello d’allarme. Il dibattito su come le tifoserie organizzate gestiscono i momenti di raccoglimento continuerà nelle prossime settimane, soprattutto considerando come la maggior parte degli stadi italiani abbia mantenuto il decoro nei giorni precedenti.

Redazione SpazioInter
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