Nainggolan fa infuriare i tifosi: “Inter più forte, ma il mio cuore è per la Roma”

Nainggolan fa infuriare i tifosi: “Inter più forte, ma il mio cuore è per la Roma”
Radja Nainggolan in azione con la maglia dell'Inter. Foto: ANSA

Radja Nainggolan, doppio ex di Roma e Inter, analizza la sfida odierna secondo la Gazzetta dello Sport. L’Inter rimane la squadra più forte dell’Italia, ma il suo tifo sarà per la Roma.

Nainggolan e il paragone tra le due squadre

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il centrocampista belga non ha dubbi sulla forza complessiva dell’organico nerazzurro. “L’Inter resta più forte, non ha rivali per organico in Italia”, afferma Nainggolan. Tuttavia, riconosce che la Roma di Gasperini ha raggiunto una maturità tattica differente rispetto al passato. “La Roma ha raggiunto una sua stabilità e una sua identità con Gasperini”.

L’analisi di Nainggolan non è banale. Distingue tra forza dell’organico e identità tattica: due concetti che raramente coincidono nel calcio moderno. L’Inter possiede maggiore qualità, ma la Roma con Gasperini ha acquisito coesione e principi di gioco chiari. La pressione della sfida diventa allora il vero discriminante, non la superiorità teorica.

Il doppio gioco di Monchi: quando Inter e Roma si incrociano

Il belga non nasconde il suo tifo per la gara di stasera: “A Roma ho lasciato il cuore, con tutto il rispetto per l’Inter: Roma è il posto dove ho potuto esprimermi al massimo. Non me ne sarei mai andato”. Nessun attacco diretto ai colori nerazzurri, ma piuttosto una fedeltà rimasta intatta per quelli giallorossi per un addio avvenuto contro la sua volontà.

Nainggolan ripercorre il suo addio a Roma nel 2018, episodio che lo portò a Milano. “Fu una scelta di Monchi, il direttore sportivo, che fece il doppio gioco. Mi chiedeva consigli su come intervenire sul mercato e intanto trattava per vendermi”. La critica è netta: Monchi stava smantellando il progetto di Sabatini per costruire una squadra di sua visione. Il contesto rendeva la cessione ancora più amara. “Percepivamo che si potesse crescere”, ricorda Nainggolan, riferendosi alla semifinale di Champions League contro il Liverpool disputata poco prima.

Conte e il progetto nerazzurro: una scelta diretta

Quanto è durata l’esperienza a Milano? Nainggolan riconosce che dopo il primo anno le prestazioni calarono significativamente. L’arrivo di Conte accelerò però la conclusione: “Conte mi comunicò subito che non ero parte del progetto”. A differenza di Monchi, l’allenatore pugliese fu diretto e trasparente. Nainggolan rispettò quella valutazione senza riserve, apprezzando la franchezza.

Oggi, osservando Roma e Inter da esterno, Nainggolan vede due club che hanno scelto direzioni diverse. La Roma ha abbandonato la ricerca della vincita immediata per costruire solidità strutturale. L’Inter mantiene invece l’ossessione della supremazia in Italia, conscio che il mercato e la continuità tattica restano i veri vantaggi competitivi nel calcio contemporaneo.

Redazione SpazioInter
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