Massimo Moratti racconta a Repubblica retroscena di mercato e scelte tattiche che hanno segnato l’Inter. L’ex presidente ha provato a prendere Totti, ma la Roma rifiutò ogni negoziazione.
Totti all’Inter: il rifiuto della Roma che cambiò tutto
L’occasione c’era stata. Moratti contattò Sensi, allora dirigente giallorosso, per sondare la possibilità di portare Francesco Totti a Milano. La risposta fu categorica: nessuna discussione possibile. Moratti aveva dichiarato disponibilità totale sul prezzo, ma il numero 10 della Roma si comportò da romanista puro, non da commerciante. Il presidente nerazzurro non insisté. In cambio arrivò Batistuta dalla Roma, che segnò un solo gol ma quella scelta Moratti la rifarebbe comunque.
Chivu contro Gasperini: il giudizio di Moratti sulla Roma
Sulla sfida imminente tra Inter e Roma, Moratti non ha dubbi:
“Nell’arco del campionato, dico Inter“.
Ma riconosce che la Roma di Chivu rappresenta una minaccia seria.
“È destino che la Roma sia competitiva quando lo siamo anche noi“.
Chivu è capace di gestire il gruppo, ha buon senso tattico e sa mantenerlo compatto.
Sul Gasperini rivela:
“Ci siamo incontrati, stretti la mano, abbracciati. Non ho rancore. Lui forse sì, e sarebbe giustificato. Fu un momento sfortunato: non vincevamo una partita“.
L’addio di Ausilio: il retroscena
Moratti ha commentato anche l’addio di Piero Ausilio:
“Se lo ho sentito dopo l’addio? Sì, il giorno stesso o quello dopo. Si aspettava un contratto più lungo: un solo anno non gli bastava. È stato signorile, senza alcuna rivalsa”.
La Roma di Gasperini: il commento
Infine un giudizio sui giallorossi allenati da Gasp:
La Roma di Gasperini
“Cosa mi piace? Malen. Si muove bene, vede la porta, dialoga con Dybala. Dell’Inter mi stupisce la forza d’animo. Lunedì perdeva 2-0, ma nessuno ha pensato che potesse perdere”.
